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Commenti
#38
03:03, 24 ottobre, 2007
ho trovato il tuo blog grazie all'arte, il motore della mia vita, grazie a quella nuda veritas di kilmt. sto piangendo e nn ne ho motivo ma nn ho l'amore nella mia vita e piango e poi penso che se mai morisse mio padre impazzirei e mi rendo conto di quanto sia una ragazza stupida che piange per l'amore,perhce per l amore si ride, e per i genitori, grazie a loro, a cosa sono e a cosa sono stati si cammina,anche se piano, ma si cammina.
utente anonimo
#37
13:54, 19 settembre, 2007
Sì, chi ti era caro continua a vivere nei ricordi e nel pensiero, ma anche nelle cose...
penso a tua madre, invece, per la quale tuo padre continuerà a vivere anche attraverso i figli, i loro gesti, le loro espressioni, i loro colori....
un bacio
biancac
#36
13:05, 18 settembre, 2007
Cara Mela,
è un piacere leggerti di nuovo tra i commenti.
Anche io penso che ci incontreremo all'Aquila, perchè sono nella tua stessa situazione (sto più qui che a Roma).
Un abbraccio e a presto (alla pastiecceria francese, che non conoscevo ancora!),
Princia
utente anonimo
#35
00:13, 18 settembre, 2007
Scusatemi il ritardo, ho rimandato mille troppe volte, ma settembre mi ha travolta e il blog ci ha rimesso più di altre cose.
Ma grazie a tutti:
Simona
, non sono più riuscita ad aprire un libro che non sia di lavoro, ma prima o poi (?) ce la farò.
Princia
, a Roma o anche all'Aquila se ci vai ancora, tanto ormai sono più là che qua!
giorgia
, non preoccuparti per la telefonata, poi preferisco gli occhi e i sorrisi, e ci saranno quando torneremo a cioccolarci (appena possibile). Un abbraccio a te
MissBungle
, grazie davvero per la condivisione. E troveremo quel coraggio, da qualche parte bisogna trovarlo. Ti abbraccio da qui
Luigi
, grazie di cuore del tuo passaggio e delle tue parole. Mi dispiace che tu abbia trovato quest'atmosfera un po' così da queste parti, ma sento che non devo spiegartela e questo fa sentire meno soli. Il tuo racconto è tenero e prezioso e mi ha ricordato di nuovo i sogni di mio fratello, che 2-3 volte, i primi tempi, ha visto nostro padre ma subito pensava che in realtà non può essere, e poi si svegliava. Anche lui poi non l'ha più sognato, io poi l'ho intravisto solo un paio di volte in situazioni senza senso e poi nemmeno riesco a ricordare i miei sogni. Ma magari se ci capita così vuol dire è giusto così, che la presenza vada percepita e ricostruita nella vita di chi resta in modi più consci e concreti. E allora speriamo di farcela. Grazie ancora, un abbraccio grande e a presto!
biancac
, mi hai fatto pensare a quando qualche giorno dopo una segretaria dell'università mi ha detto "La posso capire, soprattutto i primi tempi sembra una cosa assurda da accettare, ma glielo dico per esperienza personale: sembra una cosa brutta a dirsi ma va così, che poi passa il tempo e si riesce a non pensarci, a rimuovere, che la vita va avanti per forza". E io ho pensato che sì, la vita va avanti per forza, ma ho paura del giorno in cui dovessi non pensarci e rimuovere. Perché ogni volta che ci penso (e davvero: quelle nuche, quegli odori, quelle facce sconosciute che per un istante, con un'espressione, un gesto, ti evocano un ricordo... e poi le teorie per sopravvivere) sento il dolore ma anche quel tipo nuovo di presenza, e perderla sarebbe come restare veramente da sola.
Non capisco bene cosa tu intenda con quel dolore che vuoi risparmiare a tuo figlio, ma capisco che non dipende dalla tua volontà. E allora dagli tutte le altre cose, quelle che puoi decidere tu, soprattutto i ricordi e le parole che poi diventeranno parte di lui, perché sono sempre più convinta che quello sia il primo modo in cui si continua a vivere.
Un abbraccio a te
viv
, ti sarà arrivato il mio messaggio, che sarò a Roma ma non posso venire? Però grazie di cuore del pensiero, e poi ti chiamo un giorno di questi, così finalmente risento anche la tua voce. Bacio
makdaralo
, grazie davvero, un abbraccio a te e alla piccola.
emmetti
carissima, grazie di esserti affacciata qui. Che dolce la scena di lui che fischia per cercarti, e di lui che si affaccia nella tua stanza. Mi hai ricordato gesti uguali di mio padre, soprattutto quell'affacciarsi nella stanza, a volte per guardare dentro e salutarmi con una faccia buffa interrogativa, e io che certe volte non capivo perché lo facesse, perché in realtà non doveva dirmi niente. A volte entrava e per salutarmi mi abbracciava forte la testa, e io magari per un attimo mi scocciavo anche, perché dovevo interrompere quello che stavo facendo... ma ti rendi conto? Non riesco a perdonarmi per quando ho pensato così. Io che ora non so che darei per rivivere momenti senza senso come quelli, che invece poi di senso erano pieni: che lui
c'era
.
Ora c'è in un modo diverso, e mi sembra spesso di sentirlo e di vedere messaggi suoi, e ci parlo anch'io... alla ricerca di quella certezza che tu hai raggiunto.
Un abbraccio grande a te, a presto!
melaceleste
#34
15:30, 16 settembre, 2007
ciao mela, sono emmetti, maria teresa, anche io del forum di ani.
volevo dirti che ti sono vicina e che, anche se per ognuno è diverso, ti capisco. a tutt’oggi, dopo quasi 10 anni, mi sembra di sentire papà fischiare tra la gente per cercarmi o sentirlo affacciarsi alla porta di camera mia mentre studio solo per vedere che facevo...
ecco, volevo dirti che col tempo i ricordi a volte si fanno meno dolorosi e si pensa più ai momenti belli e meno a quelli della malattia e della fine…
mi auguro per te che tu possa sentirlo e anche parlarci (come faccio io) senza dolore, ma con la certezza che lui è con te.
Un abbraccio
utente anonimo
#33
14:04, 14 settembre, 2007
Cara Mela, arrivo qui solo ora e... ti lascio un abbraccio.
Non aggiungo altro, non saprei che dire... solo che capisco cosa stai passando, anche se per ogni persona e' diverso. Ma lo porterai sempre nel cuore, su questo non c'e' dubbio.
makdaralo
#32
18:16, 13 settembre, 2007
Melina... il 22 c'è un raduno a Roma, è tutta gente che non conosci, ma sono splinderiani e sono splendidi (almeno quelli che conosco... :-p) da me c'è l'elenco e relativo link ai loro blog.
Se ne hai voglia e se sei a Roma mi farebbe piacere se venissi.
Un bacio
Viv
vnnvvvn
#31
09:34, 13 settembre, 2007
Dirti che i lutti si elaborano sarebbe falso; che si superano, anche. Secondo me, per esperienza diretta e di persone a cui voglio un gran bene, si va semplicemente avnti, perché la vita continua con i fantasmi e i ricordi. Capisco, credo, che cosa vuoi dire....Mi capita a volte di "vederlo" tra la gente mentre cammino per strada, il ptimo anno addirittura credo di avere inconsciamente seguito delle "nuche". Poi chiaro che razionalizzi, ma l'inacettabilità di avere perso un pezzetto di te è potente... Io ho "dovuto" sviluppare una mia teoria personale per accettare, o digerire certo lutti, in particolare uno.... Ovvio che si va nel campo dell'assurdo....
So che vorrei solo che a mio figlio fosse risparmiato il dolore che provo io, ma è l'unico dono che non potrò mai fargli.
Un abbraccio
biancac
#30
01:35, 13 settembre, 2007
Ciao, sono dmbit del forum di Ani: ho notato il link e... opplà, eccomi qui!
Leggere le tue parole mi ha molto colpito e mi ha fatto tornare in mente un sogno che feci tanti, troppi anni fa: io in camera mia quando a un certo punto mi chiama mia madre dicendo: "Luigi vieni a vedere, c'è papà!"
Mi volto, e c'è davvero mia madre con mio padre. Però io cosa faccio? Invece di gioire, di salutarlo, abbracciarlo, godere di quel momento, la prima cosa che dico (stupida come tutte le prime cose che dico) è: "Papà? Ma come... ma non è possibile... papà è morto!"
In quel preciso momento, la figura di mio padre, prima così reale, si affloscia come un palloncino ed io mi sveglio, scioccato.
Ecco, quella è stata l'ultima volta in cui ho "visto" mio padre. Ed era già passato un bel po' di tempo dal giorno in cui un cancro se lo portò via senza che io nemmeno sospettassi nulla.
Tutto questo per dire che cosa? Niente, forse solo che ti sono vicino... e che è normale continuare a rimuginarci sopra per taaanto tempo, perché non si è mai pronti per certe cose. Mi unisco agli abbracci degli altri, ma spero che tu ne abbia ricevuti altrettanti dalle persone che hai accanto tutti i giorni, perché so quanto sono importanti. Coraggio! :-)
utente anonimo
#29
00:32, 10 settembre, 2007
Leggo le tue parole, e mi sembra la copia esatta della mia storia.
Comprendo tutto. E, anche se nemmeno so chi sei, ti chiedo di avere coraggio.
E lo chiedo a me.
Ciao
mb
MissBungle
#28
23:59, 03 settembre, 2007
Mi piacerebbe tornare a cioccolarci in quel posto vicino al mio lavoro. Quando lo vorrai. Non ti ho telefonato, non ci riuscivo. E mi dispiace. Un abbraccio forte
giorgi
#27
13:57, 28 agosto, 2007
Sarà una fortuna poterti incontrare a Roma, mela!
P.
Princia
#26
12:16, 28 agosto, 2007
Volentieri, a presto :)
SimonaC
#25
20:18, 27 agosto, 2007
Simona
, grazie, e lo so che sono rimasti in sospeso dei discorsi su altre parole di cui volevamo parlare: i libri sono rimasti a Roma ma sto tornando anche da loro, a presto allora.
emanuele
caro, grazie davvero per le tue parole, anche qui. Non so nemmeno se le merito, ma grazie ancora.
cinas
, bentornato a te! Scusa se mi faccio ancora leggere un po' così, comunque torneranno anche pensieri e post più lievi (e brevi? hm).
viv
, ecco, lo dico anche per te, non voglio che mi pensiate sempre così scura e che vi sentiate a disagio o codardi ecc. Credimi, è una cosa che mi fa star male, non voglio.
Torno a Roma tra qualche giorno: vedrai che se ci vediamo (dai dai, presto) ti sorrido :)
melaceleste
#24
22:13, 26 agosto, 2007
Mela avevo scritto un commento, l'ho cancellato...
Sono troppo codarda ...
Mi limito ad un abbraccio strettostretto
Viv
Se e quando vuoi, sai dove trovarmi.
vnnvvvn
#23
08:41, 24 agosto, 2007
ciao, mela.
è bello rileggerti, davvero.
cinas
#22
16:47, 22 agosto, 2007
A volte la vita ci regala il piacere di conoscere persone meravigliose. La ringrazio e con lei la musica, di avermi dato la possibilità di "condivivere" tanti bei momenti e sensazioni.. sei speciale.
Ti abbraccio forte (quasi a farti male!)
Emanuele
utente anonimo
#21
00:22, 22 agosto, 2007
(ri)leggo è penso che le parole, alle quali tengo così tanto, non possono essere sempre davvero efficaci.
Ti lascio il mio abbraccio.
Simona
SimonaC
#20
14:45, 18 agosto, 2007
Mi dispiace che tu sia capitata qui in un momento un po' così... ma grazie davvero, Pollon
(sei sempre stata il mio cartone preferito, sai?)
melaceleste
#19
14:49, 16 agosto, 2007
Leggo oggi per la prima volta il tuo blog e mi commuovo.
Un saluto con tutto il cuore.
P.
Princia
#18
16:20, 10 agosto, 2007
ismael
caro, dici che non ne saresti in grado ma in realtà hai detto tutte cose belle e giuste. E con la delicatezza e umanità con cui ti conosco fin da quella sera che Camillo Benso Conte di Cavour ci ha fatto lo scherzo a Roma :)
Appena torno a settembre ci vediamo assolutamente, intanto passa un bell'agosto e un abbraccio a te!
sGrethel
, hai fatto bene a rileggerlo con la canzone sotto: grazie davvero per la compatìa.
Aspetto allora di parlare con te di musica e di Ani (ehi ma lo sai che il 14 ottobre torna in Italia dopo 3 anni? Unica data, Milano. Io ci sono... con quasi tutti quelli che hanno commentato qui intorno a te: le conosco proprio grazie a lei e sono tra le persone più belle conosciute nella rete)
dragonfly
, la tua associazione mi ispira di nuovo a fare ricerche nei testi... in effetti in nessuno c'è "elaboration" o il verbo "elaborate". Eppure è come se ne fosse pieno, no? Un bacio leò
alebù
, e la forza per reagire me l'hai insegnata anche tu, anche se magari non te ne sei nemmeno resa conto: con tutta la vita che c'è nelle cose che hai fatto e soprattutto in quello che stai per fare. Sempre cercando di sorridere.
Anch'io non vedo l'ora che arrivi ottobre. Intanto ieri suonavo la canzone che hai chiesto, magari attraverso l'etere è arrivata un po' anche a te. Intanto ti riabbraccio da qua
alebò
, mi fai sentire trasparente, sai. E potrebbe essere una sensazione che dà disagio, ma con te proprio no. E l'altra sera correre subito giù al porto per incontrarti poteva sembrare una cosa da poco e invece era importante e mi ha fatto un gran bene... Sai che è stato il primo concerto da allora? Se penso a quel giorno che dovevamo vedere insieme Tori e invece era il giorno del funerale di mio padre... ma tu ci sei stata lo stesso.
Sei un tesoro: ringrazio ancora quella mappa speciale che mi ha indicato dov'eri... così vicina eppure introvabile se non avessi saputo dove scavare.
:*
melaceleste
#17
12:47, 10 agosto, 2007
dimenticavo un'altra cosa... rivederti il 5 agosto è stato troppo bello... quando sei arrivata e mi hai salutata con un sorriso, correndo ad abbracciarmi, è stato dolcissimo... nella sua semplicità, autenticità e tenerezza, è stato uno dei momenti più belli della mia estate... e me lo hai regalato tu...
Alebò
alberello
#16
12:41, 10 agosto, 2007
sentirsi meglio a volte può essere anche solo fatto da un minimo... era questo che intendevo quando parlai con Elena...
la tristezza nei tuoi occhi è palese Mela, basta guardarti un attimo, anche di sfuggita, per percepirla... il vuoto, il senso di smarrimento, quel dolore che è radicato dentro... ci vorrà ancora tempo per elaborare, ma vederti anche solo per qualche istante sorridere per qualcosa, mi riempie il cuore di gioia... allora penso pure che le stronzate che sparo quando siamo insieme siano utili... qualsiasi cosa per rivedere quel sorriso, dolce Melella... ma anche silenzio e assoluta mancanza di domande... perché stare accanto a qualcuno, significa anche questo... rispettare i suoi silenzi e la sua scarsa voglia di parlare...
ti abbraccio, cara Mela
Alebò
alberello
#15
11:30, 10 agosto, 2007
Sentirsi meglio è proprio quello, la forza di reagire, dopo il frastuono, dopo quel vortice di eventi che passano talmente in fretta che non ti rendi nemmeno conto. La serenità, quella arriva con il passare del tempo. :) sei una forza Mela. Continua a suonare, e riempi di parole quelle due facciate di quel foglio di carta :)
un abbraccio, ci vediamo ad ottobre per quello vero
buZZica
#14
12:37, 09 agosto, 2007
"elaborazione".
mi fà venire in mente "Modulation"
dragonflytree
#13
12:22, 09 agosto, 2007
La canzone è splendida. E se si rilegge il post con quel sottofondo compare un sorriso.
Di compassione (nel vero senso della parola).
Un sorriso a te allora.
sG.
-un giorno, quando i tempi saranno migliori per entrambe, dovremo parlare di musica. Di Ani, soprattutto. Già -
sGrethel
#12
11:47, 09 agosto, 2007
...non so che effetto farà...ma bentornata mela...è un po' strano a dirsi ma speravo che tornassi presto a scrivere. I silenzi sono preziosi, ti danno modo di guardarti dentro e di pensare con calma a tutto quello che intorno a te sta cambiando. Alle volte però è necessario anche il confronto, condividere, cercare di esprimere il proprio stato d'animo per cercare di trovare risposte (dove ce ne sono), e per stare un pochino meglio. Sono belli i commenti che ho letto, e non me la sento (anche perchè non ne sarei in grado) di aggiungere altro. Quel foglio di carta, con quelle due facciate, rimarrà sempre lo stesso ed è questa la cosa più importante. beh cara Mela bentornata, un abbraccio grande e a presto!
http://succodimela.splinder.com/post/13334568#comment
ismy75
#11
15:50, 08 agosto, 2007
eli, stavo scrivendo il papiro che precede e non ho visto che avevi commentato anche tu... Grazie anche a te, e sono contenta di averti fatto scoprire Sufjan, che merita veramente l'approfondimento. Se poi ti piace e ti andrà di parlarne sai dove trovarmi... Bacio
melaceleste
#10
15:44, 08 agosto, 2007
albatros
, no, non potrei e non voglio dimenticare assolutamente, del resto lo sai che rimuovere mio padre da me sarebbe come separare due facciate di un foglio di carta: semplicemente non si può.
E un enorme grazie per tutte le tue sagge parole e quel modo che hai di passare dalla famiglia Bradford alla filosofia dei passaggi alla splendida immagine delle pareti di sapone, che mi ha commossa e aperto il cuore. Dove ti porto sempre.
laura
, grazie ancora, davvero tanto.
seaweeds
, grazie, comunque tutte le parole sentite vanno bene.
dodo
, tesora, non c'è proprio niente di cui tu ti debba sentire in colpa o idiota, capito? Ale quando ti ha detto che mi sentiva meglio aveva ragione: mi era tornata voglia di parlare. All'inizio non ne avevo affatto.
Dopo mi hai sentita anche tu e sai che comunque sto cercando di pensare anche ad altre cose, e alcune molto belle le faremo presto insieme. Vedi, tu poi che mi leggi sia "qua" che "là", sai che là, con altri e per parlare d'altro, sorrido anche, scherzo, faccio progetti, e mentre i primi tempi mi sentivo quasi in colpa quando stavo bene per un po', ora so che devo sforzarmi di portare avanti entrambe queste parti di me, quella che conserva la memoria e quella che guarda avanti. Come sempre nella vita, del resto.
La conservazione della memoria l'affido anche al blog perché più volte mi ha fatto bene forgiare e allineare pazientemente in parole le cose che penso (spesso la parte più malinconica), ma credimi, c'è anche la reazione da musica parole e sorrisi di cui parli, e di cui hai fatto parte anche tu. Quindi tranquilla :*
francesco
, sì, energia e presenza soprattutto dentro di noi, ne sono sempre più convinta anch'io.
La cosa dei sogni, svegliarti quando ti rendi conto che in realtà tuo padre non c'è più, mi ha fatto pensare ad un sogno di mio fratello, che ha incontrato nostro padre in una situazione normalissima eppure sapeva che non poteva essere, così lo ha abbracciato piangendo e gli ha detto di chiamare anche me, che lo avrei tanto desiderato. E lui ci ha provato ma non rispondevo.
Perché io i sogni non li ricordo quasi mai.
Comunque non importa, me lo porto dentro in tutti quegli altri modi di cui parli. E ieri è venuta una signora del palazzo a trovare mia madre e quando mi ha vista si è commossa e ha detto che in me vede mio padre perché sono tutta lui. Dici che
ereditarietà
tolga i soldi dal tuo concetto?
E sì, sto praticamente riarrangiando la musica della mia vita, col tema di mio padre che riemerge ogni volta anche se la sezione incentrata su di lui si è chiusa. Che bello, grazie
melaceleste
#9
15:06, 08 agosto, 2007
io ti abbraccio e basta.
e poi ti ringrazio pure, che sufjan non lo conoscevo mica eh!
smack
ad maiora
eli
elilodoss
#8
00:57, 08 agosto, 2007
io penso, ed è anche in parte una bella sensazione, che i morti non sono morti.
rimangono energie nervose nella nostra testa.
sono presenze, magari intermittenti come quelle specie di lapsus, gli "ah, no, ma..." che descrive Mela, così simili a quando sogni qualcuno (quante volte mi è capitato con mio padre) che ti parla e poi ti svegli quando ti rendi conto che non c'è più.
oppure sono gesti e posture, che più o meno volontariamente cominciamo ad assumere o scopriamo di avere sempre assunto.
oppure sono parole, espressioni, modi di dire.
o anche scelte di vita, più o meno radicali.
forse tutto questo si può chiamare eredità, ma suona brutto perché poi si finisce sempre a pensare ai soldi che non c'entrano nulla.
non c'è una parola per dire questo, la vita che si dipana nel ricordo, che si prolunga nell'altro (non solo nei figli), che si trasforma inspiegabilmente e incessantemente.
ma io so che c'è, che continua, la parola stessa "elaborazione", così anche abusata al giorno d'oggi, è pur sempre qualcosa che rimanda alla trasformazione.
infatti la si usa a proposito anche di un arrangiamento musicale, cioè del trasformare una musica già esistente in qualcos'altro che la contiene, la tramanda ma allo stesso tempo la trasforma e la elabora.
ciao, francesco.
utente anonimo
#7
00:23, 08 agosto, 2007
mi piace pensare a un grande abbraccio...ho in mente l'immagine della famiglia Bradford...quella in cui sono tutti in cerchio, abbracciati...con l'inquadratura che li riprende dal basso al centro del cerchio? ecco..proprio così.
Leggendo i commenti pensavo al fatto che spesso si accomuna la morte a un passaggio: e inizio a pensare che forse siano più passaggi; di certo è un passaggio per chi resta, perchè deve affrontare un mondo in qualche modo diverso, deve crescere e diventare più grande, più adulto. A volte è anche quello che ci spaventa e ci angoscia un bel po': dover abbandonare un altro pezzetto di quella coperta di Linus immaginaria, diventata forse trasparente ma che ci manca tra le dita quando non la sentiamo più. E forse ci spaventa anche il fatto che ci accorgiamo che noi esistiamo anche se gli altri non ci sono, ci atterrisce il fatto che la vita di tutti i giorni continui senza qualcuno che per noi era essenziale, ci sgomenta il fatto che riusciamo per qualche ora persino a non pensare a chi non abbiamo più con noi, e la paura di annullare il ricordo assieme al corpo ci svuota, come se avessimo paura di essere lasciati in una stanza e di non essere più venuti a prendere (come capita a qualche bimbo all'asilo, no?).
ma non deve essere così...anche se è dura mutare il proprio pensiero...quando finalmente si riesce a sentire che forse, al di là degli individui, siamo un'unica grande anima, e che i corpi mortali sono solo le pareti di sapone che separano l'aria nelle bolle dall'aria libera, allora avremo davvero sconfitto la nostra stessa finitezza.
1976albatros
#6
23:21, 07 agosto, 2007
più leggo le tue parole qua e là e più mi rendo conto che quel 'sentirti meglio' a cui mi aveva accennato ale non è mica tanto vero. e mi sento sempre più idiota per quella mia frase sulla lettera. non credo si possa dire e fare niente in queste situazioni, spero che la musica e le parole e i sorrisi di chi ti sta intorno piano piano inneschino un qualche meccanismo di reazione che sicuramente dentro di te è pronto a partire e aspetta solo il momento giusto... spero che cominci presto perché non ti posso leggere e sentire così :(
evolvingdodo
#5
15:06, 07 agosto, 2007
Fortuna che è arrivato Albatros, perché ieri ho passato dieci minuti davanti a questo post cercando le parole.
Ecco, se posso userei le sue che condivido in pieno.
Compreso l'abbraccio conclusivo.
seaweeds
#4
14:55, 07 agosto, 2007
Pensare a tuo padre, nominarlo ti aiuterà ad elaborare il lutto ed a sentirlo vicino con tutto il suo affetto.
Un abbraccio grande
laura48
#3
11:40, 06 agosto, 2007
La verità è che non si deve cercare di dimenticare...o non pensare...non solo sarebbe impossibile, ma anche ingiusto.
E' difficile, ma la magnanimità di una persona è nell'essere forti di fronte a questi dolori...arrivare a accettarli e a dar loro una collocazione nella nostra vita.
Siamo fatti di materia mortale e siamo fatti di debolezze...e lo sono anche le persone attorno a noi. E anche se è terribile, una perdita è parte di questo maledetto e benedetto gioco della vita: per amore di chi non c'è più dobbiamo imparare ad affrontarlo, altrimenti è un po' come se gli rimproverassimo di essere umano.
Son contento che abbia ripreso a suonare...forse il destino...o chissà chi altro...ha deciso di mandarti stimoli per rimetterti nella giusta carreggiata...
un abbraccio forte forte forte!
M.
1976albatros
#2
21:12, 04 agosto, 2007
Grazie brulé, che bello che sei.
Senza averti mai visto in faccia.
E sì, la chitarra era arrivata ad impolverarsi, ma poi ho ritrovato dei motivi per suonare.
Un abbraccio a te
melaceleste
#1
11:08, 04 agosto, 2007
Bentornata Chiccabella.
so bene di che parli quando parli di quel vuoto là.
non basterà tutto il tempo del mondo per dimenticare e si fortificherà il mito. per l'intanto ricomincia a suonare se già non l'hai fatto.
ti abbraccio.
brule
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