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Commenti
19:44, 21 giugno, 2007

brava piccola neronda, complimentoni!
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10:44, 21 giugno, 2007

Avete sollevato tutti delle questioni molto interessanti.
Mi piace il punto di vista di Flalia a proposito del "mito dell'auto sufficienza", proprio perché io sono vuttima di questo mito e sentire qualcuno che la pensa diversamente è una boccata d'aria.
Molto saggio anche Agomastino,in effetti però ogni tanto succede che ho questo istinto all' ordine....può esistere un istinto all'oridne o è una contraddizione in termini?! Desidero fare il punto della situazione e succede davvero che divento una specie di ragioniere. Questo lato della mia natura mi spaventa un po'. E' come se, caotica per natura, avessi bisogno di irrigidirmi sulla matematica più terra terra per tirare le somma.
Sono molto perfettibile, insomma (per non dire che lascio molto a desiderare).
Mi trovo in sintonia con Cath, anche se sul discorso della fiducia e dell' indipendenza devo scrivere un altro post più approfondito.

Cmq l'esame è andato bene, ho presto trenta :D e ne vado molto fiera :D
Grazie a tutti (che sicuramente ho saltato qualcuno) per la vostra attenzione e il vostro tempo....

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22:42, 19 giugno, 2007

hai mai provato con il karting? No cosi`, come diversivo a sorpresa:D
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12:11, 19 giugno, 2007

IN BOCCA AL LUPO NERONDA!!!
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19:02, 18 giugno, 2007

Credo che tutti abbiano (me compreso) un bisogno indicibile, esasperato, disperato, insaziabile di parlare di sè, di trovare chi sa ascoltare, comprendere..., comprendere..."affidarsi"
Se solo avessimo anche solo il vago sospetto - o la fragile certezza - che ciò è possibile, saremmo tutti molto più sereni e felici, di una felicità effimera, certo, ma intanto potrebbe bastare per affrontare il giorno che sta arrivando...
Non che io ci sia riuscito? A volte credo di si.
Felice sera Miss Neronda
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#9  
18:33, 18 giugno, 2007

e cmq dove in questo commento avrei dato ad intendere di considerare le relazioni alla stregua della matematica o peggio di cambiali?
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#8  
18:32, 18 giugno, 2007

agomastì, mi sa che ti difetta un po' il sense of humour però!
affidarsi emotivamente è una cosa, diventare delle interdette un'altra, questo intendevo dire e sottolineare.

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#7  
15:43, 18 giugno, 2007

Caterì
scusa tanto ma cosa intendi per "fidarsi"? E chi lo ha detto che le relazioni umane sono come la matematica ? O magari riteni che le relazioni siano, possano essere ,come cambiali rinnovabili?
Non e' neanche certo che donne che affidano se stesse per proprio bisogno siano per forza di cose delle cerebrolese .
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#6  
13:50, 18 giugno, 2007

Be', io sull'affidarsi (che è un concetto che mi piace tantissimo perché ci credo tanto) son più d'accordo con Agomast. Catherine, io non riesco a capire la grande paura che tutti hanno ad affidarsi. La metto in relazione con due miti di oggi che personalmente contesto: uno, il mito dell'indipendenza e dell'autosufficienza; due, il mito della massima sicurezza, del certificato di garanzia. Risultato (secondo me): solitudine abissale (con conseguente infelicità anche se spesso mascherata).
Allora io, di fronte a questo scenario, ho scelto di favorire in me la capacità e il desiderio di affidarmi. Se ho ricevuto dei dispiaceri e delle delusioni? Sì, mi sembra che sia normale, non dovrebbe essere sempre vissuto come "trauma" (concetto sanzionatorio funzionale al modello mitico-regolativo di cui sopra). Ma il mondo non è fatto di lupi cattivi e io mi sento circondata d'affetto. Be', questa è solo la mia opinione, Catherine, non pretendo che valga per tutti... Ciao :-)
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#5  
13:27, 18 giugno, 2007

primo, mi chiamo catherine.
secondo, io reputo che sia piuttosto difficile. per me lo è.
per il resto, posso dire che concordo sul fatto che non sia necessario mettere ordine nella scala emotiva e vivere secondo il comune pensiero.
Però se è dentro di te che senti il desiderio di mettere ordine, come lo gestisci?

ps: per affidarsi io intendo avere fiducia, non fare la cerebrolesa che non prende nemmeno più la macchina da sola!
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#4  
10:33, 18 giugno, 2007

Giusto....prima di tutto credere in se stessi.....poi viene il resto....
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente BlackKing
#3  
10:13, 18 giugno, 2007

Contesto Katrine su un punto: Non e' vero che affidarsi e difficle. E' semplicissimo e un mucchio di donne non desiderano altro ed in fin dei conti sono dispiaciute solo perche' non c'e quasi nessuno a cui affidarsi.
Diro' di piu': quasi tutta l'umanita si affida ad una "verita' " acquisita, autoimposta. Liberarsi potrebbe voler dire, secondo me, liberare i sogni senza trasformarli in desideri.
saro' un cocciuto ma torno sempre la'. E quindio condivido quello che dice Neronda e che altre volte ho detto quì. ovvero : ma che cosa te ne frega di mettere ordine nella scala emotiva( c'e una scala?) e farla coincidere con pensiero( c'e un pensiero?) e propria sessualita' (questa c'e', ne sono sicuro). L'errore piu grande che si puo' commettere, sempre e solo secondo me, e' cercare di far coincidere sempre cio' che si "sente" con cio' che si "pensa".
possono benissimo divergere le due cose per qualcosa che ci aggrada.
E al diavolo i dispiaceri.
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#2  
19:04, 17 giugno, 2007

ti dirò, sara anche peggio quando deciderei di credere in qualcun altro.
affidarsi è difficilissimo, persino più che credere in se stessi, impresa già di per sè ardua...
tempi duri, baby..
ma a volte ci approdi nemmeno te ne accorgi.
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#1  
13:28, 17 giugno, 2007

Be', da quel che capisco ultimamente in base ai tuoi post, sei confusa, ma mi sembra normale e poi in effetti non ci sono formule (matematiche o non) da applicare in questi casi; ad alcune fa bene isolarsi un attimo (anche e soprattutto dalle avventure o relazioni sentimental-sessuali) e riprendere in mano la situazione, ad altre invece questo le deprime soltanto...
Io quando ho bisogno di riacquistare fiducia in me stessa o di proteggermi, evito di stare raggomitolata ad autoanalizzarmi e mi butto verso l'esterno, soprattutto nel lavoro, nel fare qualcosa di buono... mi aiuta. Ciao :-)
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