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Commenti
#6  
09:03, 14 giugno, 2007

Ti capisco molto bene.
Per quanto la mia precarietà sia relativamente stabile (ossimoro a parte) e che sono ormai quattro anni che lavoro qui, l'assunzione a tempo indeterminato è ancora una voce nel vento. Per mia fortuna i miei hanno deciso di farmi da garante per eventuali mutui e finanziamenti (anche perché devo cambiare la macchina) ed ho quindi deciso di mettermi in moto per la casa.
Il rapporto genitori/moroso-a è sempre più oscuro per quanto mi riguarda e ne ho ricevuto l'ennesima conferma durante un breve scambio di battute con una mia amica incontrata sul treno.
Non importa da quanto tempo stai con una persona, non importa quanto serie siano le tue intenzioni, non importa quanto siano illogiche e colme di ipocrisia certe decisioni: non si dorme nella stessa stanza, figuriamoci nello stesso letto!
Questo avviene puntualmente quando io sono dalla Fenice -e non ti dico l'effetto dell'idea "vacanza insieme" :P - e, la mia amica (24 anni), deve dormire sul divano mentre il suo moroso è da lei la notte. A casa mia va un po' meglio ma le lotte dei primi tempi sono ancora annoverate in poemi epici.
A volte mi chiedo se sono io che ragiono in maniera sbagliata ma, alla fine della fiera, mi accorgo del fatto che, nonostante dovrei essere io quello "rimbambito dall'amore", la logica delle mie idee non è sbagliata... Mah, non capisco proprio. Poi la gente si lamenta se mi incazzo come un'ape quando mi sento assurdità del tipo "finché non è fissata la data del matrimonio non potete andare in vacanza da soli" che arrivano da persone che a 18 anni sono scappate di casa con tanto di figlio in arrivo per potersi sposare. Per citare i Cavalli Marci: "Pessimismo... e fastidio!". :P

Ora vado ad aggiornare il mio blog, sono inchiodato alla scrivania in attesa di un tizio di una società esterna... che tanto per cambiare è in ritardo.

Gama

P.S. Anche se in realtà dovrei preparare le avventure da far giocare domenica... improvviserò come sempre! :P
utente anonimo
#5  
13:53, 12 giugno, 2007

Cara Fenice, è un piacere conoscerti! ^^
E sono molto contenta di leggere i vostri commenti, perchè mi danno quella speranza che mi manca, di riuscire un giorno ad emularvi: trovare la forza e la possibilità di dare concretezza ad un'idea importante come quella di avere una casa.
Ho 32 anni, vivo ancora a casa con i miei miei perchè la precarietà e 700€ al mese non mi consentono di emanciparmi. Capiamoci, ho vissuto fuori casa (a Torino) per sette anni durante l'università, convivendo con tre ragazze di Milano, ed è stata una delle esperienze più importanti della mia vita, forse quella che mi ha fatto maturare più di tutte. Ma tornando in Riviera ho fronteggiato l'impossibilità di ripetere l'esperienza.. Vuoi per gli affitti indecenti, vuoi perchè i miei genitori avevano cambiato casa rilevando la villetta di mia nonna, ed essendo loro persone moderatamente moderne siamo riusciti a creare un menage a trois equilibrato di tre adulti (e un cane). Ma ora che passo i weekend dal mio moroso a Genova sto sperimentando il piacere di vivere per i fatti tuoi, di organizzarti la casa, la vita, la cena.. E mi piacerebbe tanto poter offrire un letto a questo splendido ragazzo che deve fronteggiare due orsi che non mettono piede in camera mia, ma neanche lo invitano a cena! ;)
Vorrei poter andare all'Ikea non solo per comprare gli orsetti per mia nipote, o le lenzuola per gli amici, ma scegliermi una lampada, una libreria, un armadio che piacciano a ME, in cui mettere TUTTE le mie cose.. insomma, avere una tana che non sia solo un letto e mille fumetti, ma quell'oasi che volete costruire voi..
Grazie per i commenti, fa piacere parlare con persone che hanno delle affinità, e che condividono gli stessi assilli.
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#4  
16:52, 11 giugno, 2007

Casa?
chi ha parlato di casa!?!

Rimando già da troppo a lungo e questo tema è un vero richiamo per una Banshee, non potevo certo rimandare oltre la mia visita alle pagine di una, come dice la mia oscura metà, "sorella di sangue" che non conosco affatto ma che pare piacevolmente aver con me un non so che di affine.

Trovare poi finalmente qualcuno che non usa il net per "broccolare" o proporre scambi di coppia come troppo spesso mi è capitato (diciamo che mi hanno mitragliata più che altro) e che per giunta scrive anche cose interessanti, mi pare quasi un miracolo..e non posso farmelo certo scappare! ;P
Dunque saluti a te Kyx!

Questo passo sulla casa di Gibran (a costo di andare in involontaria assonanza con il mio moroso come ci capita spesso e senza mai smettere di stupirci) è quello che ho sempre pensato della casa.
Ho trovato molto interessante anche quello sul matrimonio, lo conosci?
Ma tornando a noi...insomma ho visto case di conoscenti, amici e sconosciuti apparirmi come in perenne "fase di assestamento" (compresa quella dei miei ...ma questa è un'altra storia)come fossero sempre in procinto di traslocare o di ristrutturare: case spoglie, anonime, fredde, inospitali...o case come quelle "delle bambole".
La casa dev'esser viva, per dio, nelle forme e nel colore, lo speccio di chi ci abita!
Com'è in psicologia: simbolo delle persone che vi abitano e simbolo della natura e della profondità della loro unione. Proprio in psicologia ad esempio ogni parte che compone la casa è metafora di un aparte precisa del corpo e della mente di chi vi vive.
Troppi dimenticano a mio modesto parere che una casa non è solo un luogo dove mangiare, dormire e tenere i propri beni...così come troppi dimenticano che non si vive solo per lavorare e possedere.

Per non parlare poi come nelle migliori tradizioni giapponesi (ma non solo) ad esempio, come la casa sia contenitore, spugna di ciò e di chi ci vive, nel bene e nel male.

Come ha anticipato il Gama poi questo argomento ora più che mai tocca direttamente al cuore cara kyx, dato che finalmente abbiamo la prima meta _concreta_ per tutti i sogni e i progetti per casa nostra: l'antro del Gama e della fenice ;)

..e neanche a dirlo vorrei avere per le mani la clessidra degli antichi Dei per mandare avanti il tempo!!

Ma infondo, come diceva Lessing, l'attesa del piacere è essa stessa piacere (ma si sa io sono una pazza ribelle dunque speriamo comunque arrivi presto gennaio! ;P ;D)

Fenice Banshee
utente anonimo
#3  
09:12, 11 giugno, 2007

Eccomi qui, ancora insonne ma abbastanza lucido per scrivere in maniera quasi umana. :P (e stasera mi tocca pure fare da master!)

Mosca bianca? Hey, ho una cattiva reputazione da mantenere io! :P

La citazione de il profeta che hai fatto è giunta proprio in concomitanza di un netto passo avanti per quanto riguarda quella che sarà la casa che metterò in piedi con la mia morosa.
Quelli che fino ad ora erano semplici miraggi e sognanti illusioni stanno gradualmente avvicinandosi alla realizzazione.

Per quanto sia lontano ho deciso di fissare gennaio -data di inizio del mio nuovo contratto- come punto di partenza per i lavori di ristrutturazione. :)

Leggere "il profeta" che parla della casa costruita come immagine di un'oasi nel deserto mi colpisce più che mai poiché, da sempre, ho immaginato la Casa come un'isola di quiete nel mare caotico di tutti i giorni. Il luogo in cui ritornare per riforgiare se stessi senza più intralci esterni ma, allo stesso tempo, una spinta a continuare e tuffarsi verso nuovi giorni.
Vedo quindi davanti a me un nuovo punto di inizio verso una nuova tappa, una casa viva in cui mettere qualcosa di mio.

Gama

P.S. Per la storia dell'inglese che dicevo nell'altro commento:

Agosto 2005, rievocazione storica in quel di Castel Beseno, Besenello (TN). Presenti alla manifestazione gruppi italiani, tedeschi e svedesi.

Naturalmente al termine della rievocazione scatta la bisboccia con le varie compagnie dove la lingua predominante è naturalmente l'inglese. I festeggiamenti si sono protratti fino a tarda notte (vabbè, facciamo prima mattina) ed il sottoscritto con un'amica di Rimini era intento in una disquisizione musicale con TomTom, un ragazzo svedese che ci ha abbandonati poco dopo per recuperare qualcosa da bere. Morale della favola io e Lucia (la mia amica) abbiamo continuato a parlare in inglese per un paio di minuti fino a quando il mio cervello si è riallineato:

Gama - Lucia?
Lucia - eh?
Gama - Perché stiamo parlando in inglese?
Lucia - Non lo so...

TomTom è arrivato e ci ha trovati che ridevamo come due imbecilli patentati, una volta spiegatagli la faccenda si è unito all'ilarità ed è rimasta la leggenda metropolitana che quando sono stanco mi scatta il cambio di lingua e mi esprimo meglio in inglese.
Alla fine ho dovuto riportare entrambi a spalla ai rispettivi accampamenti per via dei loro -parole della mia amica- "seri problemi di deambulazione a causa della birra"... ma questa è un'altra storia. ;)
utente anonimo
#2  
15:53, 09 giugno, 2007

Ahahahah.. povero Gama.. certo che fa sempre piacere vedere una persona conosciuta su un forum che professa del rispetto per l alingua italiana. Altro che lupo nero, d'ora in poi ti chiamerò "Mosca Bianca"!!
Buon weekend, me ne vado a Genova dal moroso.. e sono felice! ^_^
utente anonimo
#1  
06:54, 08 giugno, 2007

Commento appena riprendo coscienza di me stesso, sto probabilmente superando il mio record personale di notti da schifo (da venerdì scorso ho dormito 25 ore) e temo di non riuscire a mantenere una coerenza decente nonché un degno rispetto per la lingua italiana... in questi casi forse è meglio che scrivo in inglese, di solito funziona (questa te la racconterò prima o poi)! :P

Gama
utente anonimo

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