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Commenti
14:12, 07 giugno, 2007

Nei suoi pezzi pubblicati dall' Espresso si ritrovano temi e argomentazioni già trattati nel libro perchè i suoi punti di riferimento nell' analisi della questione campana sono gli esiti delle inchieste, delle indagini operate contro la Camorra negli ultimi anni:si tratta di situazioni in continuo divenire che necessitano di richiami a ciò che è avvenuto in precedenza. Anche per offrire un quadro più completo ed esaustivo a chi il libro non l' ha letto.
Questa è la mia impressione.
utente anonimo
13:19, 07 giugno, 2007

Anonimo...hai dimenticato la firma!!! Comunque sono contenta che ti sia piaciuto quello che ho scritto!
Ho letto Saviano sull'Espresso la scorsa settimana e ho anche notato che, seppur rimescolate, ha usato molte delle cose che apparivano già nelle pagine del libro...e questo, dvo dirlo, mi ha un pò deluso. Non perchè non abbia ragione, ma perchè di cose da dire ce ne sarebbero tamlnte tante che la domanda sorge spontanea: perchè rimescolare invece di aggiungere?

Baci
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SuperK
13:07, 07 giugno, 2007

Ciao Superk,
complimenti per il nuovo look del blog (così è decisamente più accattivante!) e soprattutto per la nuova linea editoriale che ad esso hai conferito. Mi sono piaciute le tue ultime recensioni e anch' io sono daccordo con te sul fatto che "Gomorra", e con esso tutti quei testi che rappresentano coraggiosi atti di denuncia, dovrebbero una volta e per sempre entrare nelle scuole e nelle coscenze di tutti. Il libro di Saviano è complicato perchè ci pone di fronte a dinamiche e situazioni incredibili, è duro perchè parla di una realtà, che noi sapevamo esistere. ma cazzo, non così. "Gomorra" è un libro che scandalizza, sbalordisce, fa incazzare, riesce a commuoverti e a strapparti più di un sorriso, anche se amaro, anche se subito frustrato dalla consapevolezza di come la legge e la vita e la dignità umana, per molti, per troppi, non abbiano alcun valore.
Per concludere, a chi si auspica di leggere un seguito di questo libro, vorrei segnalare gli interventi di Saviano sull' "Espresso", sempre in materia di criminalità, rifiuti, ecc.: è una penna veramente eccezionale.
utente anonimo
19:01, 05 giugno, 2007

Free...non solo io l'inserirei (e sai quanti documenti ci sono da inserire in programma prima di arrivare a Gomorra...), ma bisognerebbe anche fare in modo che la storia istituzionale che di solito si studia sia quella accaduta sul serio!
Solo allora, non ci sarà scampo per i colpevoli...ma siamo costretti a baggianate da troppo tempo...

Ricambio i baci!

Tutti...sono contenta che vi piaccia la mia nuova immagine! Un pò nera, come dice la SuperStrega, ma adoro leggere il bianco sullo sfondo nero...Nero su bianco sarebbe troppo scontato!!!

Bacioni
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15:08, 05 giugno, 2007

Scusate ho dimenticato la firma.

freesud
utente anonimo
15:07, 05 giugno, 2007

Penso sia arrivato il momento di inserire una materia nuova (obbligatoria) nelle scuol superiori italiane. Una materia che abbracci la storia passata e contemporanea delle organizzazioni criminali e di chi l'ha combattuta, mettendone in risalto l'aspetto assolutamente cancrogeno nei confronti della società italiana. Studiare "Gomorra" ma anche personaggi come Peppino Impastato che nato in una famiglia mafiosa, a 16 anni (sul finire degli anni sessanta) decide di combattere la mafia a Cinisi. Inventando nuovi metodi: per la prima volta utilizzando la satira e ridicolizzando i mafiosi. Questo è solo un esempio di una materia molto ampia che potrebbe rappresentare un salto di qualità culturale e di civiltà per la società italiana. Un saluto al forum. Un bacio alla grandissima SuperK e complimenti per il nuovo template.
utente anonimo
20:35, 04 giugno, 2007

Cambio di template, perbacco :-o

Luca, ecco, diciamo che la questione è più comune, e quindi mi rincuora. Anche a Roma è così, tranne in alcuni teatri, perché ci son le vecchie signore che vanno a teatro da 50 anni e non mollano la poltrona. Ma quando loro non ci andranno più sarà dura -___-'
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Todomodo
16:13, 04 giugno, 2007

Todomodo:
Allora sono tarato pure io.
Anche io spesso faccio quel ragionamento... :-)
non l'ho fatto con Gomorra ma lo faccio in altre situazioni.

Comunque concordo sul teatro ..per noi è addirittura avvilente , ormai quando la gente va a teatro a Milano (e qui cmq i teatri sono abbastanza pieni, o , per lo meno si lavora in qualche modo) ormai non chiede che spettacolo è o di che parla o che compagnia si esibisce;
CHIEDONO : nello spettacolo chi c'è????
ERGO : devi avere una visibilità televisiva o tele trash per poi lavorare in teatro....
Oddio ho già un attacco di gastrite solo a scriverle queste cose.

Ciao

Luca

Ps : SperK bello il nuovo look del blog...
utente anonimo
16:17, 03 giugno, 2007

Ehi hai cambiato look al blog ;-)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GiovaniAgronomi
#9  
16:07, 03 giugno, 2007

Stefano...Quando ripassi lasciami il link del tuo post su Gomorra: ho provato a cercare sul tuo blog, ma non l'ho trovato!
Sono marchigiana...e grazie per l'attenzione!

Baci
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#8  
15:59, 03 giugno, 2007

ho espresso un giudizio ponderato e molto duro su gomorra qualche tempo fa sul mio blog
mi fa sempre piacere leggerti stef
di dove 6? stef
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanomassa
#7  
17:15, 02 giugno, 2007

Luca, hai ragione, infatti ho messo le mani avanti, è una mia tara. Forse se fosse rimasto un libro anonimo l'avrei apprezzato al volo. Così mi par si sia esagerato un po' troppo con le chiacchiere etc. Sì, siamo un paese pessimo, dove per leggere ci vuol che dietro ci sia un personaggio (del resto è così anche a teatro, Orsini lo vedono i soliti appassionati, le folle si vedono Fiorello o De Sica o Grillo che occupano un teatro).
Ma mi redimerò tra un po', credo.
Buon weekend
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Todomodo
#6  
16:19, 01 giugno, 2007

Allora gomorra è uscito molto ma molto prima di finire sulla bocca di tutti....poi c'è stato il fatto delle minacce, poi c'è stato l'appello di U. Eco in TV e tutto il resto.

Il libro è esploso...si sa che in Italia, un paese dove non legge quasi nessuno, deve sempre succedere il fatto eclatante (sti cazzi pure le minacce vengono viste così!) per far esplodere un libro.

Anche io all'inizio avevo amici (io lo stavo già leggendo per via dello spettacolo ) che pensavano fosse una sorta di " Codice da Vinci" e non volevano leggerlo, ma, si sono ricreduti.

SUPERK : A volte la verità è talmente incredibile che pensi leggendola che sia tutta una cazzata...lo diceva anche Falcone che "nelle dichiarazioni iniziali di T. Buscetta ha dovuto cercare di omettere il più possibile alcuni nomi perchè avrebbero rischiato di rendere poco credibile tutta quanta la verità"......Purtroppo è verità.

Secondo me lo ripeto è scritto a volte con troppo autocompiacimento ma rimane scritto bene...anche se, quando fai le letture in pubblico, esperienza personale, incontri difficoltà per i periodi troppo lunghi e troppo arzigigolati.....

ciao

Luca
utente anonimo
#5  
21:01, 31 maggio, 2007

Todo...t'ho beccato, finalmente!!!!
Anche io di solito evito le cose troppo (e troppo a lungo) pubbicizzate...ma NON PUOI non leggere Gomorra!
Guarda che m'offendo eh....

Baconi
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#4  
20:30, 31 maggio, 2007

Ecco, mi cogli in fallo. Il libro è importante, delinea aspetti cruciali del malaffare di questo periodo, e non solo in Campania o Sud Italia, ma come stato dell’animo più globale, però proprio mi uggia. Rispetto all’importanza del tema vince in me il fatto che sia sulla bocca di tutti, pardon.
Ma mi riscatterò.
Un bacione
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Todomodo
#3  
18:33, 31 maggio, 2007

Sorry Luca, il commento sopra è mio...ma il pc che fa i capricci!

AltriBaci
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#2  
18:31, 31 maggio, 2007

Luca...eh si, che Gomorra debba essere un vademecum lo penso anche io! Anzi, ti dirò che dovrebbe essere addiittura approfondito...cioè aspicherei che ci fosse un seguito, poi due, poi tre...
E però devo ammettere una cosa: è molto poca la gente che dopo averlo letto lo ha preso sul serio. Almeno questo è quello che ho capito parlandone un pò in giro: è come se le persone si rifiutassero di capire, perchè è difficile, perchè significa ammettere le proprie colpe, perchè sono troppi quelli che non volgiono rinunciare al loro tenore di vita!
Ultima cosa: secondo me, non è scritto poi così bene. La materia si presta alla schiettezza e Saviano ha saputo sfruttare perfettamente questa caratteristica, ma al di là dei contenuti io penso che poteva molto più curato nella forma!

Bacibaci


utente anonimo
#1  
15:32, 31 maggio, 2007

Mi chiedevo cosa aspettavi a recensire uno dei libri più deflagranti di questi 10 anni e secondo me un testo da far leggere "obbligatoriamente"nelle scuole.

E' Scritto divinamente ( anche quando c'è autocompiacimento nello scrivere ci sta tutto perchè è veramente bravo Roberto Saviano) secondo me va a centrare i punti i nodi e le situazioni cardine del sistema camorra e dei sistemi che si reggono su filosofie mafiose come pochissimi hanno saputo fare.

Un trattato che come pochi chiarisce e riesce a fare male.
Un trattato scritto in una maniera terribilmente teatrale e filmica , se pensi al suo andamento circolare (le materie che arrivano , tutto quel che avviene intorno, e infine la loro sepoltura clandestina ) alle immagini forti che ogni tanto si creano: la tomba di pasolini ed il io so come preghiera laica, l'immagine fortissima dei bambini soldato a secondigliano , e quella finale di lui abbracciato al frigo come papillon- steve mc queen che poi è quella che più mi ha colpito .

Un trattato che ripropone la questione meridionale e al tempo stesso da l'immagine globale e non solo territoriale del fenomeno.

Io quando lo lessi per la forza e la capacità di farsi leggere pensai subito ad una riduzione teatrale.

Ma il materiale lì dentro era talmente "pieno" , talmente perfetto nella sua forma che mi è risultato quasi impossibile ridurlo drammaturgicamente senza che perdesse tutta la sua forza.

Ho lasciato perdere.

Ma non del tutti
Infatti in "costretti a raccontare" c'è molto moltissimo di gomorra , sopratutto le parti sugli stakeholder ed il finale con Io so li abbiamo tratti da li....(grazie roberto!)

Penso che questo libro non debba avere versioni artistiche alternative ma debba rimanere tale : un libro,talmente pefetto che puoi solo leggere...e poi buoni incubi per chi la coscienza non se la lava mai.

Ciao superk (continua così)

Liuck-Luca


utente anonimo

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