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Commenti
#11
23:24, 01 giugno, 2007
Cletus, no, non lo so, e non sono nemmeno sicura tu abbia ragione, però mi piace pensarlo.
(Io, detto tra noi, la definirei piuttosto: stanchezza)
Barbara: a me è l'attitudine problem solving, quella che mi complica la vita. Da una vita.
Blogghino/Ghezzi: grazie.
Fainberg
#10
15:30, 01 giugno, 2007
anche a me pensieri ed eventi, cose che già prefiguro in forma scritta, si succedono con tale velocità che non c'entra tutto e allora selezioni, e pazienza se non c'entrano tutti i film e i libri e le mostre. ma cerco di salvare di incontri, di dire le cose che più mi premono e che reputo più importanti. uso un metodo un po' da agenda mediatica. e quello che resta fuori me lo godo tantissimo prima e dopo...
aspettare quando non si trova la soluzione. buona idea, se hai troppo un'attitudine problem solving sometimes you risk to get stuck in troubled situations..
un saluto alla frontiera :)
http://al-diwan.blogspot.com/
barbara68
#9
23:31, 31 maggio, 2007
lo sai che è la quintessenza dello zen, quello stato d'animo che hai appena finito di descrivere. Lo sai ?
cletus
#8
12:43, 30 maggio, 2007
Nelle inquadrature cinematografiche, il fuoricampo è un elemento fondamentale. E' tutto ciò che resta fuori e che, restando fuori, carica di significato tutto quello che c'è dentro. La vita è il fuoricampo del blog. Per fortuna che qualcuno, ogni tanto, si (ci) ricorda dei fuoricampo e della loro importanza.
Bandini posseduto da Ghezzi
utente anonimo
#7
10:12, 30 maggio, 2007
Guardi, lei ha saltato almeno 2 riunioni di condominio. che poi non ci sono i millesimi e non possiamo cambiare l'amministratore. Quando se ne va, abbia la compiacenza di lasciare la delega firmata, ecchediamine. E poi la smetta di scuotere le briciole di pane sul mio terrazzino!
utente anonimo
#6
17:01, 28 maggio, 2007
se porti da bere, sei cmq la benvenuta.
manuelcalavera
#5
10:35, 28 maggio, 2007
(volevo anche dire che il grasso che cola è Giuiano Ferrara in spiaggia, ma vabbé)
Effe
#4
10:35, 28 maggio, 2007
(sì, certo, posso smettere quando voglio)
Credo che proprio quello - lo scarto, l'indicible - sia ciò che ci preserva da (aggiungere voce a piacere)
Effe
#3
00:05, 28 maggio, 2007
Io son arrivata da poco a questo party... E ho come l'impressione che induca dipendenza!
E' bello sapere che si può uscire, ma anche rientrare, altrimenti sarebbe una gabbia.
Qualcuno diceva che o si vive o si scrive...
Ma ogni tanto, vivere e basta aiuta anche a scrivere meglio!
Cate :)
utente anonimo
#2
23:19, 27 maggio, 2007
Ci metterei la firma.
Fainberg
#1
23:08, 27 maggio, 2007
Sì. Punto. (Sempre più pelandrona, io)
Qui son tutti terribilemente sobri. e non so se dire per fortuna o purtroppo. ;-) Ma non è bella questa quiete?
PlacidaSignora
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