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Commenti
#4  
03:37, 25 settembre, 2007

complimneti per il blog
utente anonimo
#3  
12:34, 23 maggio, 2007

Opera complessa quella delle biblioteche scolastiche e dunque del bibliotecario/a che in esse opera, stimolante al massimo, a volte, altre deprimente e scoraggiante, anche a tentare di voler "lasciare fuori" le emozioni!!!Chi si occupa delle biblioteche scolastiche è, sempre, o comunque nella stragrande maggioranza dei casi un insegnante, ancora impegnato nella sua attività in classe, oppure qualcuno che ha deciso di abbandonare l'insegnamento per dedicarsi alla biblioteca di una scuola. Se si è amato il proprio lavoro di insegnante “amato” in senso ampio, cioè in quello di assunzione di responsabilità, di autocritica continua, di volontà mai abbandonata di apprendimento, si riuscirà a ad appassionarsi e dare il meglio anche nel ruolo di bibliotecario scolastico, che significa non perdere di vista la professionalità acquisita come docente ma aggiungere ad essa quella di operatore ”semi-indipendente” dai doveri dei programmi ministeriali e delle verifiche immediate e continue con annessa valutazione. Il bibliotecario scolastico è, a mio parere, una risorsa incredibilmente utile e produttiva, a patto che ne venga riconosciuto il ruolo istituzionale e giuridico e si prenda, finalmente sul serio, il ruolo della scuola pubblica, dotata di tutti gli strumenti necessari, nella diffusione della cultura e dell’indipendenza di pensiero.
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#2  
21:36, 10 maggio, 2007

Il grande Antonio Panizzi, fondatore
della biblioteca del British Museum e senatore del Regno d'Italia scriveva:

"Io voglio che uno studente povero possa avere le stesse possibilita' di soddisfare i propri interessi di studio, di eseguire il suo lavoro scientifico, di consultare gli stessi testi, di approfondire le piu' complesse ricerche allo stesso modo, per quanto riguarda i libri, dell'uomo piu' ricco di questo paese, e sostengo che il Governo e' tenuto a dargli, a tale riguardo, la piu' liberale e illimitata assistenza".

Questo nel 1836; e l'ottenne dal Governo Inglese.

utente anonimo
#1  
21:34, 10 maggio, 2007

Il grande Antonio Panizzi, fondatore
della biblioteca del British Museum e senatore del Regno d'Italia scriveva:

>.

Questo nel 1836; e l'ottenne dal Governo Inglese.

utente anonimo

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