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Commenti
#2  
22:15, 24 aprile, 2007

Ehm...chi mi spiega quel commento? =|

Comunque, anch'io mi ascoltavo Avril ai tempi del suo primo album...e so ancora anch'io Sk8er Boy a memoria...eheh...quante novità nella vita...=)
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#1  
04:20, 24 aprile, 2007

The Rocky Horror Picture Show

Apoteosi dark. “Rocky Horror Picture Show” ha portato in trance il popolo della notte (ma non solo). Azzurri e rossi gli occhi, tacchi a spillo, giarrettiere, ombelico in vista, unghie affilate e grandi cappelli e pelle, tanta pelle su cui assaporare pori altrui. Una fisarmonica stordente e contagiosa, febbricitante. Questo è il “Rocky Horror”, con la sua carrellata di brani-cult, da “Time Warp” a “Sweet transvestite”, da “I’m going home” a “Double feauture”. Il musical di Richard O’Brein è un inno alla bisessualità e alla trasgressione. Un’opera teatrale dal ritmo mulatto, meticcio, scene gonfiate da una vitalità gargantuesca, raffiche di doppi sensi e doppi sessi come se piovesse. E infatti piove quando Brad e Janet, due sposini impacciati e candidi che, causa un guasto alla macchina, finiscono a “Frankestein Place”. Metafora, immagino io, del “battello ebbro”. Frank, creatura onirica, famelica e gran puttanone su cui si depositano tutte le ambiguità del mondo, gioca a chi è bravissimo a scacchi, ma poi si ritrova un disastro nella vita. Ha con lui uno stuolo di servi, Riff-Raff, Magenta, Colombia e fantasmi vari, tutti iniziati alla poetica del ‘non sognatelo: fatelo!’ O meglio ‘non sognatelo: siatelo!’, pare suggerire sibillinamente la commedia gotico noir…
(Continua, come sempre per chi è interessato).

Ciao, ogni tanto irrompo, scusami. E’ un modo per confrontarsi con chi conosce la musica perché la fa o la usa a suo uso e consumo. Come me. E ovvio che puoi ignorare questo scritto come fosse un cleanex usato in una zona industriale alle 2,38 di notte e tutto impiastricciato nonché filamentoso. Il mio è solo un avviso, nella “convinzione” che forse quello che ho scritto può interessarti. Inutile spiegarti del “Rocky horror”, so che lo conosci già. Ed è per questo che ti chiedo un giudizio *TUO* sulla commedia monumento alla psichedelia e al travestitismo issato come emblema di una rivoluzione sessuale “sorridente” e cinica.

Se ti va passa dal www.ilsatirosaggio.com per lasciare una tua traccia sul “Rocky horror” di Richard O’ Brein.

Ciao, Matteo.

avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MatteoTassinari

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