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12:02, 13 giugno, 2007

è stato estremamente piacevole trovare qualcuno a cui piaccia ani di franco
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09:59, 06 maggio, 2007

biancac, sì, il Boss folk acustico è anche il mio preferito, pensa che il mio album del cuore è The ghost of Tom Joad, ma forse perché l'ho scoperto per primo (fino ad allora credevo che Springsteen facesse solo cose alla "Born in the USA"): quanta potenza in quella semplicità.

SimonaC, sono contenta che la canzone ti sia piaciuta. Ormai mi parte nella mente ogni volta che accadono fatti del genere, purtroppo non è molto conosciuta ma credo meriti di esserlo. Un abbraccio (non relativo) a te
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14:19, 03 maggio, 2007

Grazie per la canzone e per il tuo bel commento a questi fatti drammatici. Ti abbraccio.

La relatività... non si smette mai di apprenderla.
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SimonaC
12:42, 02 maggio, 2007

Commentino sui "gusti" di Ani: Nebraska è probabilmente uno dei miei album peferiti del Boss, se non IL preferito. Talmente ascoltato e riascoltato, che il vinile è consumato, e di CD ne ho due...
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16:24, 30 aprile, 2007

Sì, il grosso problema è che sempre più spesso non si entra in politica per passione per la cosa pubblica o interesse per le condizioni dei cittadini, ma essenzialmente per sistemarsi la vita a vita. E se almeno i cantastorie impegnati hanno l'intelligenza di non fare i politici perché bravi e appassionati nel fare altre cose, troppi "professionisti della politica" non hanno nessuna bravura né passione ma continuano a restare aggrappati come cozze allo scoglio del potere, con effetti sotto gli occhi di tutti. Perlomeno per la classe politica italiana sarei per un bel repulisti, ma lo scarso rapporto di questo popolo con le urne, per non parlare dell'ultima legge elettorale, non aiutano granché il rinnovo. Ci toccherà aspettare la loro fine biologica, prima di quella politica?
Piccola coda sui cantastorie: più di una volta alla domanda su quale fosse il suo disco preferito, più ispirante, ecc., Ani DiFranco ha risposto Nebraska: è presente anche nel disco tributo all'album.
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09:50, 27 aprile, 2007

Hai ragione, senza dubbio.
Però non basta più essere un "cantastorie". Forse sai quanto io ami Springsteen e quanto apprezzi il suo impegno sociale concreto, tuttavia non basta.
Anche se, lo ammetto, forse il fatto stesso che questi personaggi non abbiano mai fatto politica effettiva li rende ammirevoli nella loro (dico forse) umiltà (rispetto ad altri) del rendersi conto di non averne la preparazione. Non come qui... dove oche giulive e personaggi dalla reputazione compromessa finiscono in parlamento...
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21:55, 26 aprile, 2007

In effetti ero stata fuorviata dalla tua citazione iniziale, comunque tutto chiaro ora. E vero, parlarsi addosso sicuramente non serve a niente. Il problema è che, in tanti ambiti, delle alternative vengono proposte, ventilate, desiderate, progettate da qualcuno ma poi a fatica realizzate, e questo spesso più per mancanza di una vera coscienza (e di conseguenza volontà) pubblica su alcuni problemi. Del resto tante operazioni di governi e società volte alla narcotizzazione delle masse mi fanno pensare che ci sia questo.
E allora ben vengano anche gli artisti che scelgono di puntare il dito, che poi è la penna, i colori, l'obiettivo o la chitarra, nelle direzioni in cui è utile guardare per capire meglio, per indignarsi, per voler cambiare come società e non solo come singoli: così tra i cantautori Ani DF non è certo la prima a farlo, ma segue la strada di modelli come Guthrie, Seeger, Baez, Dylan, Springsteen, che già solo con le parole non hanno fatto poco. Certo, peccato quasi che abbiano deciso di fare musica politica invece di fare politica... ma poi penso alla fine che ha fatto un Bono Vox e allora forse è meglio che il loro attivismo si sia espresso in altri modi :)
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21:06, 25 aprile, 2007

Mela, ho compreso certamente che si tratta di fuoco metaforico, tuttavia non condivido. Non credo da tempo nella protesta verbale, o nella semplice protesta in genere. La denuncia va bene solo se è accompagnata da alternative.
Tutto lì quel che volevo dire. Ma l'avevo detto male ;-)
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00:29, 25 aprile, 2007

dragonfly, grazie per il link (ho letto la cosa che ha fatto Barbara d'Urso: certa gente riesce a grattare il fondo con l'escavatore) e per le utili istruzioni sulla raccolta punti, ora dobbiamo solo scoprire dove andare per averli.

biancac, confermo quanto ti ha già risposto mezzo forum di anidifranco.it: il fuoco di Ani è assolutamente verbale e di pensiero critico (vedi anche alla fine di questo commento).
In un altro suo importante testo sull'impegno sociale dice proprio "I fight fire with words, words are hotter than flames, words are wetter than water": sono le armi che ci piacciono, peccato che a volte in USA siano meno accessibili di quelle di ferro e fuoco...

fran, e verissimo il discorso sulla musica e su quanto riesca ad esprimere nella sua complementarità. Grazie davvero per il tuo bell'intervento.

ismael caro, contenta di averti raccontato una cosa che non sapevi ancora. E grazie per il verde, speriamo ce ne sia tanto... in barba alla siccità che ci minaccia.
Un abbraccio a te, dai che ci dobbiamo rivedere presto.

alebò, ah ma qui non ti devi proprio preoccupare di essere troppo di parte: come direbbe qualcuno, qui è ammesso ogni tipo di delirio da fanatismo irrefrenabile :)
E quanto cuore in "The waiting song", sì, e un'altra che mi fa sentire così è anche "Rush hour"... e non so quante altre, in realtà. E meno male.

alebù, che belli che siete tutti che avete scritto qui e che belle le mie Alessie consecutive :)
E contenta di avere raccontato anche a te di ttt e Columbine.
Tra l'altro ho trovato una lunga e bella intervista alla nostra in cui ne parla diffusamente. Eccone il pezzo in questione:

DiFranco: Yeah, I wrote it after Columbine. Sometimes I feel fortunate to have retained enough of my innocence in this world to still be living in disbelief at the way society operates. You know, I just can't believe the kind of discourse that happens and does not happen around the gun issue. It seems like a mass insanity to me, like, how we can let business control our society to the extent that our common sense doesn't seem even a factor anymore? You know, just the NRA running the government, and the interests of weapons manufacturers being much more paramount than the interests of people in this country.

It seems obvious to me, if you just look north of the forty-ninth, you can see a country much like our own where the handgun deaths are a tiny fraction of what they are in this country. I just feel we're in a state of crisis at this point, it's so much seeped into our culture. We have a culture of guns and gun romanticism.

In this song, I felt such an urgent need to at least put into the air around myself the way I perceive the issue of a society chock full of guns. Like, how can we allow the media and our entertainment conglomerates to promote guns so much and to foster this romanticism of guns amongst the youth, and how can we allow the NRA to control the government, and how can we allow weapons manufacturers to get more money than our fucking schools?

Q: In "To the Teeth," you're not saying go shoot people, are you?

DiFranco: No, it's metaphoric. It's kind of like, rather than just buy into this gun mania and open fire on each other because we're bombarded with that imagery, why don't we open fire ideologically on these sources of violence, which I consider big business.
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17:41, 24 aprile, 2007

e di cartelli con scritto GUN ne ho visti parecchi. anche io non avevo associato tu de tìth a colombine... e sono senza parole, ti abbraccio!
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente buZZica
12:33, 24 aprile, 2007

io pure credo che per "fuoco" intendesse la denuncia e la ribellione a questo stato delle cose... conoscendo un po' Puffetta (alias Ani), credo intendesse questo...

quella canzone mi ha sempre fatto venire i brividi... un po' come fu con "The waiting song" e con altre decine di canzoni di Ani... ma forse sono troppo di parte per parlare...

di "To the teeth" mi ha colpita la sua straordinaria capacità di tradurre in poesia un'analisi precisa del problema delle armi... di saper essere chiara, semplice e concisa... in questo, Ani DiFranco, è straordinaria...

alebò
utente anonimo
10:11, 24 aprile, 2007

sinceramente non ci avevo mai pensato che to the teeth fosse legata alla strage di Columbine..ieri me la sono risentita, ed anche quel video postato mi hanno fatto capire il vero senso della canzone..
Mi spiace che dopo 8 anni sia ancora tristemente d'attualità..
cmq sono d'accordo con googoogoojoob...in una simile e sorprendente primavera di certo non può mancare un bel verde speranza.. :)
un abbraccio Mela!
avatar http://succodimela.splinder.com/post/11862655#comment Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ismy75
00:14, 24 aprile, 2007

ma io credo che quando Ani dice "aprire il fuoco..." intenda il fuoco delle parole, della denuncia, della rabbia che esplode contro il silenzio, cioè quello che fa esattamente con lei con questa canzone.
le cui parole di fuoco, per altro, sono bilanciate da una musica di una dolcezza infinita.
il che lascia capire di quale fuoco si parli...
utente anonimo
#9  
15:45, 23 aprile, 2007

"aprire il fuoco su ogni fabbricante di armi..."
eppure io continuo ad essere convinta che non sia questa la via, che l'ignoranza e la violenza non vadano combattute con QUESTE armi.
Un abbraccio
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#8  
09:34, 23 aprile, 2007

P.S. ho sbagliato il linke U.U''
ecco quello giusto: www.ippopotamus.splinder.com

ma quanto si vede che è Lunedìììììì :°°°°D mauhauhauhaua!

Cià Melaaaaaa
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#7  
09:16, 23 aprile, 2007

chissà se non hanno già inventato la raccolta punti... a seconda di quanti punti riescono a cumulare.. in regalo 10 punti un fucile a canna mozza... (sì mela-. solo 10 punti che tanto è così' facile procurarsi armi...) con 20 un set completo di cartucce...

ti linko anche il blog di Orsodingo (per me ormai leggerlo è diventato un must ehhehe).

"semplice" e diretto. www.orsodingo.splinder.com

BUONA GIORNATA :D
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#6  
00:12, 22 aprile, 2007

cinas, per ora di corde funzionanti ce ne sono ancora ben 5, quindi va bene.

ale, e ormai noialtri in the jukebox of our memory siamo programmati per far partire le canzoni giuste al momento giusto (e anche prima, vedi #5)...
Poi mi hai fatto pensare alla scena di Bowling for Columbine in cui Michael Moore va ad aprire un conto in banca e riceve in omaggio un fucile. Si può anche rivedere qui, è il terzo filmato.
E per tutto il resto, un bacio.

seaweeds, poi questa ha il finale coi suoni zum-pa-pa che piacciono a te. E ovviamente io la preferisco prima, quando c'è solo la chitarra.

googoo, no ma credo sia una metafora. Comunque se penso a quelle foto ci vedo anche l'iconografia hollywoodiana: povero Seung-Hui, intriso anche lui della cultura che intendeva combattere.
(così la prossima volta che succede una cosa del genere, ognuno sparerà a chiunque veda con un'arma in mano e il bilancio delle vittime sarà a tre cifre: bell'affare)
((sì, sembra che la primavera ne sia prodiga))

francesco, bello quel video, sì, grazie per il link, e che coincidenza il tuo post premonitore.
Sarebbe bello, ma mi sa che non funziona così, poterti chiedere adesso di pensare per me a qualcosa come Joyful girl (tra l'altro dedicata alla madre) o Up up up up up up, con quelle bella frase "God's work isn't done by God, it's done by people"... Buona primavera (assoluta?) a te
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#5  
10:23, 21 aprile, 2007

sai la cosa strana qual'è?
io quella canzone l'ho scoperta qualche giorno prima e ci ho anche scritto un post.
c'è quella versione, diciamo così, unplugged tratta da Arte che è davvero bellissima:
http://www.youtube.com/watch?v=uNA4mQuKIMw

buona primavera relativa, francesco
utente anonimo
#4  
03:54, 21 aprile, 2007

Magari su Hollywood no, però.
(pare che un senatore repubblicano abbia detto qualcosa del tipo: la risposta a questi eventi sta nella maggiore libertà di comprare armi)
((tra i colori della primavera ci dovrebbe essere pure il verde speranza))
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#3  
03:19, 21 aprile, 2007

Una canzone che ho conosciuto grazie a te. Impressionantemente calzante anche stavolta...
E quante emozioni in ciò che hai scritto...
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#2  
00:18, 21 aprile, 2007

appena ho saputo della strage al campus in Virginia, in testa ho iniziato a canticchiare "To the teeth"... a quello ha fatto seguito il mio sarcasmo che, mi rendo conto, quando ci si mette ha delle note di tetro cinismo... cose come l'immagine di un tizio che va a fare la spesa in un supermercato degli Stati Uniti e fa la sua ordinazione così "mi dia due etti di prosciutto ed una mitraglietta, grazie"...
forse sono io ad essere diventata troppo sarcasticamente cinica ma, pensandoci bene, è la realtà ad esserlo e non io...

quant'è vera la tua osservazione sulle cose che cambiano prospettiva ed importanza... proprio oggi ci pensavo... a come ero un tempo e a come sono ora... le cose che prima mi offendevano ora le affronto con una scrollata di spalle, le cose che prima mi creavano imbarazzo ora sono il cibo per la mia ironia...

credo che arrivi un tempo in cui si voglia vivere la vita nella sua essenza, un tempo in cui ci si rende conto davvero dei suoi aspetti essenziali... in quel momento cambiano completamente le prospettive... e non è detto che sia una cosa negativa...

alebò
utente anonimo
#1  
22:19, 20 aprile, 2007

quanto hai ragione, mela.
ma la corda cambiala, dai.
puoi sempre usarne solo 4, di corde, no?

ciao e stammi bene.
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