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Commenti
11:53, 09 novembre, 2007

non so molto di quanto ci sia in rete sul sesso (a parte farfalle svolazzanti e similia), nel caso segnalo che un paio di racconti erotici in linea li ho pubblicati (Il muto e L'io narrante, nel caso interessassero). lo strano, forse, è che non ne ho mai letti (classici a parte)
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15:14, 06 maggio, 2007

hai perfettamente ragione :-)
utente anonimo
12:17, 02 aprile, 2007

Vengo qui con l'emozione della verticalità, hehe.
(E so benissimo quanto sia entusiasmante contemplare la sorellanza, fatta già la tara per le Erinni alle calcagna -tallone-).
E' che molti mi danno il ritmo dell'orizzontale, il pulsare del labirinto, l'orizzonte che cala.
Tu invece , come vestale del Dialogo, mi dai sempre volume alla mongolfiera.
Nei casi ultracontradditori mi restringi nelle fondamenta della terra, in quel vecchio nucleo solare.
Come se la possibilità della scrittura (che è la possibilità umana di tutte le scritture, anche quelle epifaniche) qui trovasse il suo potenziale aggiunto.
L'imposta sul valore: il vero valore del dialogo fra istinto e riflessione.
Una comunicazione a tre : io , te e la bestia, hehe.
Se ci pensi storicamente è aumentata soltanto la velocità di trasmissione e il numero dei corrispondenti.
Lo spirito che si muove (con la scrittura) è il medesimo.

Quello che segue lo puoi sentire come un omaggio.
E' quello che rimane della prima volta che ho scritto esplicitamente di "sesso" in rete.



05/08/02 12.49.44 login IP eseguito

C'è chi vuol fare la politica e chi vuole amarla. Se ripensate al titolo non è così ovvio.





Ho sentito come un taglio nella pelle le varie discussioni intorno al fare e all'amare.
Come se non potessero coesistere.
Come se non fossero nutrimento, l'uno per l'altra.
Come se non esistesse proprio questa frase: fare l'amore.

Che dire.
Io se sono innamorato riesco quasi a far tutto meno che a giocare in borsa.
Mi sento inesauribile ed eclettico.
Con molti spiriti dentro e un'incredibile voglia di liberarli tutti, anche quello che dopo lo spumante a terra chiede: "posso rimanere a piedi nudi dove appiccica?".

Oppure, ed è quello che preferisco, quello della massima attenzione, quello per intenderci che non ti fa fare la cazzata di picchiare i figli rimproverandoli con queste frasi :"Non si picchiano gli altri bambini!!".

Serve un'attenzione e una pazienza disumana, da sola l'intelligenza non basta....

Ma a parte questa cascata di stimoli quand'è che sono innamorato?
Quale il segno ineffabile?


Quando sono innamorato perso, ai limiti della devastazione spazio-temporale, l'acqua fuoriesce dalla tazzina del caffé e io mi sento sdoppiare. Mi appoggio ai bordi allora e chino la testa, come per sentire meglio.
L'acquaio è il luogo principe delle mie fantasie erotiche.
Abbiamo giocato e ci siamo amati tutto il pomeriggio.
Mi piace darti il tormento mentre sbuffi o ridi.
Ogni tanto mi abbracci forte come se tu volessi fermare il tempo senza pensarci.
Fermarlo in quell'attimo.
Poi ti guardo e vedo i tuoi occhi che cercano i miei... sento che sei felice come lo sono io.

Tanto per cambiare trovi l'acqua sempre di una temperatura diversa dal tuo gradimento, ma io lo so è il tuo modo imbarazzato di dirmi grazie per la vasca con i sali che ti ho preparato.

Preparo la cena velocemente e mentre ti aspetto suono quel motivo che ti piace tanto my one and only love.
Arrivi come al solito con i capelli raccolti dietro la testa, mentre le tue sembianze perlacee sono dentro al morbido e lungo accappatoio che ti ho regalato.
Ti piace il vino che hai scelto.
L'ho comprato io ma tu hai scelto bene...la mira.
Ti amo quando mi riempi il bicchiere delle tue palline di mollica!!
Ti guardo come sempre, mentre mi si squarcia il petto, e tu nascondi dietro al bicchiere il sorriso compiaciuto.
Sai che ti adoro e che non potrei fare a meno di te.

Quando sei al limite ti vieni a sedere sulle mie gambe con l'accappatoio che sì è allentato.
Intravedo il taglio dei seni ma conosci la nostra invenzione e ti scuote sapere che puoi ripeterla.
Sai che la prima è degli dei ma la seconda è nostra. Tutta nostra.
Ti senti come sulla riva. Sei ferma ma l'onda ritorna.
Allora, un pò brilla e volpina, accatasti tutto ai margini dell'acquaio e inizi a lavare i piatti.
E' un puro caso che tu li stia lavando...ma qui è essenziale che tu lo faccia! : )

Hai i piedi nudi sul pavimento e quando arrivo alle tue spalle cingendoti con le mani la pancia e poggiando le labbra sul collo l'unica cosa che puoi muovere mi cerca il pollicione per schiacciarlo dolcemente.
Scarichi la scossa, come un parafulmine.

L'acqua inonda tutte le superfici e io ti sciolgo i capelli insieme al sudario di spugna.
Non c'è cosa più bella che baciarti mentre lavi i piatti.
Fare un gioco di specchi all'infinito.
Vedere che a volte sciaqui il solito per minuti come incantata.
Mi piace baciarti tutta, tutta, proprio tutta piano piano.
Mentre sei di spalle perdermi nel tuo sedere accovacciato.
E mentre mugoli cercare con il medio a forma d'amo quel punto sotto il monte di venere.
Non in profondità. Dentro ma prossimo alla clitoride.

L'acqua scorre e tu non te ne curi.
Ti do tregua e mi metto a sedere con la testa fra le tue cosce. Il lavello è basso puoi anche allargarle...non c'è bisogno di dirtelo...
Quanto mi piace leccarti la fica in questa posizione.
Sentire che mi premi la nuca sul lavandino per frenare il piacere che ti assale mentre appoggi quel bicchiere che non ti riesce sciaquare.
Mi piace sentire le tue grandi labbra inondate di muco.
Mi piace per gravità sentire che tutto cola mentre l'attaccatura bassa della clitoride è indifesa.
Ci sono io che la difendo.
Non ha mai avuto un difensore così innamorato.
Così rapito.
Quelle leggere vibrazioni muscolari (è passato molto tempo...) mi fanno capire che è l'ora di prenderti in collo e ti portarti a letto.
Tu non lavi più i piatti amore...lo sapevo che finiva così...che sarebbero toccati a me...

Mi piace adagiarti mentre ti bacio e mi stringi. E finalmente succhiarti i capezzoli accarezzandoti.
Scivolarti dentro così mentre insisti, ...ti dò il tormento dell'assenza..., e sentire che non hai più niente da aprire perchè tutto è spalancato.
Mi hai aperto anche l'anima.
Sono dentro.
Ti sono dentro, dentro a me stesso mentre mi racchiudi.
Siamo la stessa cosa. L'onda e la corrente.
Insieme arriviamo sulla spiaggia per schiumare di gioia...quanto ti amo!
Quanto ti amo
Quanto ti amo


Maledetta lavastoviglie!!



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16:34, 24 marzo, 2007

aahahahahahhahaha aitan, grandissimo, m'hai fatt' murì :) ci manca solo l'audio a questa composizione, ci voleva un bel ruttino finale :)

didola, ma questa frafalla sotto spirito è una vera specialità! attenta, che se te la vedono i cinesi te la copiano subito subito! :)

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16:24, 24 marzo, 2007

farfalle sottospirito
ma già il titolo è tutto un programma!
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16:18, 24 marzo, 2007

e intanto mi scom-piscio per il 144
(che chist’ e’ ‘nu post’ spassuso assaje)

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16:15, 24 marzo, 2007

variazioni ittiche
(retablo in didostyle)



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13:25, 24 marzo, 2007

Auhauhauhauhauhauhauha:)))) Stupendo:)

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02:00, 24 marzo, 2007

- scusassero…

- dite, dite…

- ‘n informazzione, ma cumm’ s’esce ‘a stu cazz e’ post...

- signo’, e cchi ‘o ssape…

- manc’ vuje ‘o ssapite... ma verìt ‘nu poc, verìt… sto ggirann tuorn tuorn ‘a stammatina ma cca’ nun ze vede ‘na caspit’ e porta…

- e vvi lamentate pure? Je stong’ ‘a’na semmana cca’ ddint e nnun riesc’ a asci’ acca’…

- sentitammè, chist’ e ‘o classico fatt d’a purtiera r’o palazz che s’ha pigliat’ ‘nu bbell’ articolo vendicinc e se n’è juta a se fa’ ‘na vacanz a Scalea, ‘o villaggio maradona… adda turnà acca’, ‘sta scurnacchiata… ciammafà ‘nu cul’accussì!

- esattament! ma po’ che razz’e post è cchist, nunn’o ccapisc… cca’ ddint’ nun se vère ‘n’uscita, ce sta sul ‘sta finestra che me pare che se fa semp’ cchiù ‘ruossa ammanammano… ma po’, cumm’ simm trasùt’ ccà!

- ma che ne saccio… aggio vist ‘a for’ ‘na scritta, ‘nu fatt’e sess’, aggio pnzàt che era ‘nu film spuorc, me so' bbuttat’ a ppesce, e invece…

- eh, taleqqualammè, ma fin’a mmo’ ‘n aggio vist manc’o sasiccio, ccà fann’e cchiacchiere, addo’stann’e zuzzarie, m’hanno fatt fess…

- cert', ‘stu fatt’ è troppo curiùs… ma nunn’è che vuje site ‘o princip’azzurro mije e ‘o destino ha fatt tutt’ ‘st’ammuìna pe ce fa’ ‘ncuntra’?

- signo’, che v’aggia ricere, po’ essere… levàmmce ‘stu penzier’… ne’ddubbio, acalàte a mutanda…

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00:41, 24 marzo, 2007

8e49, pure a me la 137 è piaciuta assai. Diciamo la verità, un pesce con le labbra siliconate che si addormenta nel pieno di un rapporto orale col vetro non si vede tutti i giorni.
Peccato che sul pc la sagoma del pesce nero non si veda bene come si vede sul display del cellulare. Schiarendo un po' la foto, si nota un altro fatto curiosissimo, e cioè che il pesce non dormiva in orizzontale ma in verticale, quasi aderendo al vetro, come se davvero tutto il corpo fosse attaccato a peso morto alla ventosa! Era abbastanza inquietante, devo dire. Pareva il mammone...

e comunque, uolt, mi associo a gurby, mi hai fatto troppo ridere :)
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19:59, 23 marzo, 2007

la #137 è fantastica
(tu, invece, pure)

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18:09, 23 marzo, 2007

ahahah Uolt:)
HR che dire...sei un'artista:)) La #137 è proprio bella e un po' inquietante (un buco nero nella notte che ti risucchia)
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18:02, 23 marzo, 2007

comunque visto che "oggi si parla di sesso-sesso-sesso", direi che mentre il pesciolino n° 137 sta pensando solamente a raggiungere il divano di casa per stravaccarcisi sopra (infatti va diretto verso est), nella 138 la situazione è decisamente più movimentata. in basso a sinistra c'è un esibizionista, così concentrato nella sua performance concitata (con la pinna sinistra ha appena spalancato l'impermeabile - e tu giustamente hai tagliato dall'inquadratura il resto...) che non si accorge del compare a cui dà le spalle e che zitto zitto ma deciso gli si sta avvicinando (da nord-est). il guardone invece si piazza là, approfittando anche di una strusciatina inaspettata, fermo immobile, con la bocca spalancata e gli occhi pure (pure se non si vedono. sono quel tipo d'occhi che non si vedono ma si sentono...)
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17:23, 23 marzo, 2007

la 137 è veramente stupenda, un'opera d'arte. l'astronauta (in rosso) costeggia una luna gigantesca (in nero + piccolo cratere).


quello della 138 invece ti sta squadrando lui!
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16:16, 23 marzo, 2007

e questa, questa...

gola profonda con vari pesci

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16:09, 23 marzo, 2007

gola profonda (featuring pesce nero che dorme con la bocca azzeccata al vetro dell'acquario a mo' di ventosa, e pesce rosso che metaforicamente ci ronza intorno)

gola profonda con pesce

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01:21, 23 marzo, 2007

gurby, e niente, ciao :)

uolter, dopo santasubito e castamanonsubito, ci sarebbe stato bene pornosubito :) A proposito di gola profonda, domani metto qua dentro una foto che ho scattato in un acquario.

flou, ho dato un'occhiata alle keywords. Un blog che mantiene le promesse:
I Popple erano quelli che gli infilavi una mano nel culo e li rivoltavi come un pedalino ahahahaha :)
E poi effettivamente dopo i primi due minuti di navigazione attraverso i link è comparsa subitosubito la farfalla depilata :)

juditta, ma la pantera rosa di che segno è? E se provasse con un toro o con un pesci? Che dici, si mischiano troppo le razze? :)

giorgi, non sono tanto d'accordo. anche leggere il sesso può non essere male. dipende da come se n'è scritto (in verità dipende pure un poco anche da come si sta appizzati nel momento in cui si legge :)) [digressione che un poco ci azzecca e un poco no: mi ricordo che, quando stavo all'università e mi capitava di studiare su di un libro un argomento particolarmente palloso che non voleva entrarmi in capa, cominciavo a immaginare che si stesse parlando di sesso, e a reinterpretare tutto in chiave erotica. Ho potuto constatare che quasi qualsiasi argomento, volendo, si può prestare a questo tipo di "lettura". E comunque funzionava, eh. Alla fine capivo e mi ricordavo tutto :)]

resuscito, non vorrei deluderti, ma a quanto pare non sei l'unico ad imbattersi nei blog di gotiche troie! Fai bene a non scrivere di sesso, così crei le condizioni perché gli opposti si attraggano...

azz, viss :) sentite qua, sentite:
La vedi la mia rosa? Guardala, è carne, carne viva che pulsa, toccala, è calda e morbida, assaggiala, ha il sapore della vita che diffonde la sua linfa nella tua bocca avida. Bevimi, porta via da me tutto quello che puoi, perché lei te ne sarà riconoscente e si aprirà a te dissetando ogni tuo desiderio.
Viss, e niente, volevo farti i complimenti per il blog, vorrei conoscerti :)

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22:12, 22 marzo, 2007

[se invece si pensa alla borsetta di cuoio che poggia sul kilt lo slogan sarà: "un accessorio ancora attuale"...]
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21:49, 22 marzo, 2007

[..."quel dettaglio ancora attuale"!!!!]
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21:47, 22 marzo, 2007

una volta mi è capitato di provare a entrare in un sexyshop che era chiuso. sulla porta c'era un cartello con la scritta: "porno subito".

scusate :) no, volevo dire che a me piacciono i disegni, nè le foto nè i video. tollero i cartoni animati a fatica, ma va anche detto che l'ultimo che ho visto (giapponese) era in tedesco... invece ho trovato interessante il documentario Inside Gola profonda, anche per quel dettaglio ancora attuale: che sulla pornografia così come sulla prostituzione e sulle tecnologie del vivente il mondo delle donne si spacchi in due (ma non voglio assolutamente escludere gli uomini dall'esprimere la loro opinione tanto più che non sono solo "fruitori")
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15:53, 22 marzo, 2007

a me piace molto molto lui.
moltissimo.
una volta aveva anche un altro blog in cui scrivevo di tanto in tanto pure io. era un blog di storie ciniche.
non è esattamente pornografico, ma sa esserlo.
ha una vena erotica che pervade tutto.
keywords.splinder.com

(da lui - nella colonna a lato - una serie di link espliciti. anche molto espliciti)
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15:48, 22 marzo, 2007

personalmente credo che questo sia il mio massimo storico http://judithcavalera.splinder.com/post/8788323

avevo fatto di meglio, ma sono stata costretta a censurarmi.
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00:11, 22 marzo, 2007

Io per un po' ho scritto di sesso. Qualche post, qualche racconto, qualche trattato più o meno scherzoso sull'orgasmo o sull'omosessualità. Per un certo periodo mi ero anche inventata la rubrica del venerdì su un blog appunto condominiale, aperto a chiunque avesse voglia di inventarsi un personaggio in un condominio virtuale nel quale io mi ero ritagliata il ruolo di una viscontessa stordita .
www.scala2.splinder.com.
Poi passa, poi torna, poi si scrive altro o per un po' non si ha voglia di essere importunati da quelli che "complimenti per il blog, vorrei conoscerti" o quegli altri che "ma davvero hai fatto certe cose?" e allora si smette.

utente anonimo
20:02, 21 marzo, 2007

comunque - in tutta onestà - dopo tutto questo sesso io credo di aver bisogno di un lungo periodo di castità :-)
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19:55, 21 marzo, 2007

E' che il sesso è più bello farlo che leggerlo. Scriverlo, invece, può dare molto gusto.
(Scusate arrivo tardi e non sono riuscita a leggere tutti i commenti)

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19:49, 21 marzo, 2007

hmm, allora i blog di gotiche troie li trovo solo io?
ho la calamita?
anche io non scrivo di sesso.
utente anonimo
19:45, 21 marzo, 2007

Secondo me Gurbj è un po' interessata, quando fa certe considerazioni.

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16:29, 21 marzo, 2007

HR, avere ospiti ti fa bene, secondo me dovresti farlo più spesso;)
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15:30, 21 marzo, 2007

Non ci sta niente da fare, ha ragione Harrison Owen: bisogna aver fede nel potere della self-organisation. Il post okkupato e autogestito è troppo bello :) Un poco scombinato e caotico come i dialoghi nelle telenovele brasiliane, con un apparente disordine causale nella successione degli interventi, con un sacco di ramificazioni, tra riflessioni allo specchio, sessioni di chatbaret, dialoghi a distanza tra suzione e seduzione… :)
E’ come stare in discoteca: ci stanno quelli che si mettono a ballare in cerchio e a turno si lanciano in mezzo a fare il passo del giaguaro o di James Brown; quelli del sandwich sul cubo sulle note di uaiemsiei; quelli che si avvinghiano nello spazio di una mattonella per amarsi o per strozzarsi; quelli del lento delle medie, in coppia sì, ma a debita distanza, modello Rockets, con le braccia tese e rigide e nei piedi la scioltezza di un automa; quelli che ballano da soli; quelli che stanno a bordo pista a guardare con un bicchiere in mano e a interrogarsi, modello Ecce Bombo, sul Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? :)
Io penso di essere stata quella che quella sera non voleva uscire, che lo ha fatto lo stesso ma che alla fine era meglio che se ne stava a casa. Il fatto è che avrei avuto moltissimo da dire su quello che è stato scritto, sulle cose che mi hanno fatto morire dalle risate e su quelle che mi hanno fatto pensare a un sacco di fatti. E invece mi sono eclissata e ho passato la “postata” chiusa nel bagno (ma non a toccarmi, come si potrebbe facilmente pensare!).
Si vede che il corpo di questo post mi si è ammalato del morbo di parkinson. Mi sono bloccata, non sono riuscita a far partire il movimento. Ieri sera leggevo un librino divulgativo che spiegava come funziona questa complessa malattia. Da quello che ho capito, il controllo del movimento corporeo è prodotto da un sistema assai sofisticato (e molto, molto affascinante, per tutta una serie di cose) basato sull’inibizione di un inibitore, come una sorta di doppia negazione che afferma. Quando salta il meccanismo di inibizione, l’inibitore, invece di placarsi, si eccita, e il corpo trema o si blocca.
Si vede che l’eccitazione prodotta dal tema e dai commenti ha interferito col sistema di inibizione, e l’inibitore, finalmente liberatosi del suo carceriere, si è dato alla pazza gioia.
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22:15, 20 marzo, 2007

(meno male che tengo il 347-)
avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Flounder
22:08, 20 marzo, 2007

Ma se per rappresentare l'urlo si usa il maiuscolo, per rappresentare la cellulite si mette il 335 davanti al nome della ragazza???

UAH!UAH!UAH!!!!

(oggi è cabaret! cabaret puro!)
(mi perdonerà la padrona di casa?)

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21:48, 20 marzo, 2007

è vero: per un po' di grassetto non urla nessuno. Per la cellulite, invece...
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21:36, 20 marzo, 2007

E comunque l'ennesima inesattezza, com'è noto a chi ha un minimo di esperienza di rete (newsgroups et caetera), è sostenere l'equazione grassetto = urlo. L'urlo è rappresentato dai caratteri in maiuscolo. Si consulti, tanto per dire, wikipedia.
utente anonimo
19:28, 20 marzo, 2007

caro Broono,
ma questo è spirito di patata?

(ahahahaha, questa è da scuola elementare)
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19:26, 20 marzo, 2007

Cara Mella,
ma sono al gusto pera?

AH!AH!AH!

(lo so è da osteria, lo so)
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19:25, 20 marzo, 2007

ma poi che è, tutto 'st'anonimato?
(non censuriamo, diciamo i link zozzi, raccontiamo tutti i fatti, io sopra, tu sotto, a me mi piace così e colì...e poi uno commenta anonimamente? non tiene significato, jà, diciamolo.)
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19:22, 20 marzo, 2007

incasso, tiro i remi in barca. però, però... il verso caldo di una mou! il sibilo di una zigulì! da sempre la questione dolciaria ha sorretto l'amorosa letteratura, come un elastico, un gancio, un'imbottitura!
utente anonimo
18:32, 20 marzo, 2007

smettela - tutte e due - di succhiarmi le spalline
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17:57, 20 marzo, 2007

Utenty Anonimy, lei mi folgora ogni volta che la butta là! Per esempio, solo ora capisco questa mia passione per le parole crociate, un continuo intersecarsi e fondersi di verticali e orizzontali. Ma senta, secondo lei, se il dire sta alla lettera come il fare sta al baciare, in questo contesto, il testamento, dove lo collocherebbe? (Perché a volte mi devo fare uno schema quando lei scrive, sa...)
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17:37, 20 marzo, 2007

volevi dire pericoliSI ;)
è che oggi è una giornata no e provo a correggere il tiro

secondo me comunque non esiste alcuna legge direttamente o inversamente proporzionale che leghi la parola all'azione. "dire" e "fare" sono due piaceri differenti [come anche "baciare", "lettera" e "testamento"]


utente anonimo
17:24, 20 marzo, 2007

Katiu, no, non è 'o vero. Per esempio, io non parlo praticamente mai di sesso e l'ultima volta che fu, è stato in una qualche era geologica che finiva per ene, naturalmente:). Ma forse l'ho rimosso, per questo non ne parlo:). Utenty Anonimy, tutti quei sì, sì, sì in questo contesto sono quasi pericolosi. Flou, non mi ricordo il valore calorico ma ci terrei ad avere anch'io la mia parte di spallina.
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15:55, 20 marzo, 2007

non ce la faccio a leggere tutti. mi viene in mente quella frase "chi più ne parla meno lo fa.." è o ver?
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15:51, 20 marzo, 2007

Già, Flò.
Una delusione oltre l'immaginabile, tanto che per rappresentarla non è stato sufficiente il solito "mi sono cadute le braccia".

:)
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14:41, 20 marzo, 2007

sì sì, infatti, Gurbj. quanti gradi per passare dalla verticale alla orizzontale (più, più dei mitici 90)! ma sì, sì e ancora sì: com'è masochisticamente piacevole e sensuale rosolare lenti e poi d'improvviso alzare la fiamma e via: assistere a fusioni varie e a cambi di stato e scoprirsi alla fine del tutto caramellati...

[e dai, Flounder! almeno quelle delle spalline...]
utente anonimo
12:13, 20 marzo, 2007

per piacere, togliete la lingua dalle mie caramelle :-D
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12:13, 20 marzo, 2007

E della sensualità, ne vogliamo parlare? Perché sono perfettamente d'accordo con l'utenty anonimy del #31. Uty, quanto mi ha fatto riflettere quel tuo:"poi si sa: è più facile andare a letto con qualcuno o cambiargli la padella che parlarci...". Inzomma, quando ti ritrovi in posizione orizzontale, oramai è la frittata è fatta: tutto avviene e, se si ha fortuna, ci si rufola con un essere sensibile e passionale (e in questa fase ognuno sbizzarrisce la propria fantasia nel modo che più garba: chi con caramelle, chi con frustini e trottole...). Secondo me, però, la parte più intrigante, aldilà dell’esplosione del sesso, è la sensualità. Quel crescendo di desiderio che parte da un particolare (per me) che diventa irresistibile e provoca un’irrefrenabile attrazione verso quella determinata persona nel suo insieme. Un’attrazione spesso del tutto priva di ragione che risveglia i sensi e fa sì che si abbia un bisogno sempre più urgente di guardare, di annusare, di toccare, di mangiare, di sentire.
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12:06, 20 marzo, 2007

riflettevo sul commento 91 di broono e (tra le altre cose) pensavo alla tragedia del marito di lorena bobbit.
scoprire che la moglie non aveva usato un coltello da pesce deve averlo deluso irrimediabilmente.
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19:57, 19 marzo, 2007

La più autentica confessione sessuale che posso fare in questo momento è che mi sono leggiucchiato TUTTI i commenti al solo fine di racimolare più link zozzi possibile.
[Ste]
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19:11, 19 marzo, 2007

Ci sono quelli che fanno sesso con delle cose strane.
In un racconto di Sartre c'era un marinaio, un po' pervertito, per dire, che faceva robe di sesso con una macchina da cucire, ecco.
Poi non so più; io no.
Io preferisco le femmine umane.
Specie ben portanti, cioè sontuose di forme, armoniose di linee e via dicendo.
Qando ero in un'altra vita, tipo nel '500, ero diventato l'amante di Lucrezia Borgia, ma poi suo padre, il papa, mi ha fatto avvelenare, perché era geloso, e così ho dovuto reincarnarmi otto volte in un rospo.
Poi mi ha baciato la principessa Pisello e sono tornato normale.
Adesso rigo dritto.
Adesso facevo il tirapiedi di Lele Mora, però mi sono pentito, adesso.

Marius
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19:04, 19 marzo, 2007

Beati gli ultimi perché...perché...beati loro...
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