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Commenti
10:41, 12 marzo, 2007

davvero...sara' che ho bruciato l'ultimo neurone...ma non so cosa voglia dire S.A. ... :(
utente anonimo
06:54, 08 marzo, 2007

biancac, figurati!

brule, :D

cinas, e la sua scusa lo è ancora di più.

S.A., mi pareva lo sapessi...
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21:22, 06 marzo, 2007

ehm...cosa vuol dire S. A.????
utente anonimo
19:57, 06 marzo, 2007

questa è scema. ho visto sul sito e ha proprio copiato di brutto.
incredibile.


avatar Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente cinas
17:01, 06 marzo, 2007

mi capita di digitare qualche mia frase per vedere se compare nel web.E CAZZO COMPARE SEMPRE!...

che idiota, sono quelle del blog.


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11:21, 06 marzo, 2007

Grazie dei link!
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22:09, 05 marzo, 2007

E vedi, caro S.A., quello che è appena successo non sarebbe stato prevedibile nemmeno con la molibdomanzia :D
Quella però non la insegno, come tantomeno leggi esponenziali & co. (le uso solo in base al buon senso, e infatti non le so nemmeno definire bene), ma analisi del testo sì, e possono esserci mille ragioni per inserire in un testo richiami ad altri testi, ma che poi si dica "quel libro l'ho letto a 14 anni, forse reminiscenze..." non convince proprio: se invece avesse detto "L'ho fatto per prendere per il culo la giuria del Premio Strega e ci sono riuscita: tiè tiè!" le avrei fatto i complimenti.
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18:19, 05 marzo, 2007

ammazza Melì...macrostrutturazione, crescita esponenziale del calcolo combinatorio...ma me stai a diventà 'na Pico de Paperis...tuttologhissima!!!
(solo una piccola nota...le combinazioni non seguono la legge esponenziale, ma fattoriale, per il resto è tutto giusto)
ehm ehm...quali messaggini scemi deR gianicolo???
cmq...giusto per riallacciarmi all'argomento del post...se la tipa ha copiato lo ha fatto con uno scopo (non poteva sperare che nessuno se ne accorgesse...) per cui potrebe averlo fatto:
1-perchè voleva che si parlasse di sè (non cito Wilde ma ci siamo capiti).
2-perchè voleva fare come si fa nella musica (cover) o nel cinema (remake)

1976albatros
utente anonimo
#9  
16:04, 04 marzo, 2007

paps, delle poesie, dici? Non saprei, sai... però non credo, altrimenti alla fine di ogni componimento ci sarebbe un verso che dice che non si voleva intendere ciò che è stato inteso.

seaweeds, ma qui non è questione di meccanismi narrativi, quelli fanno parte della macrostrutturazione di un testo e certo che sono schematizzabili e anche prevedibili (esiste una disciplina che oggi si chiama narratologia o analisi testuale, ma lo faceva già Aristotele con grande precisione, che si occupa di questo e rivolta ogni aspetto e strategia di un testo come un calzino).
Qui però si parla di frasi e periodi costruiti nello stesso identico modo, con le stesse scelte sintattiche e lessicali. Scrivere una storia con una struttura simile ad un'altra sarà anche esercizio di stile, ma copiare delle frasi è copiare.

albatros, infatti con la musica capita spesso, sarà per il discorso (che si tira sempre fuori quando si parla di casi di plagio) che le note sono sette e gira che ti rigira finiscono per ripetersi... ma le lettere dell'alfabeto sono un po' di più e tu mi insegni che le possibilità combinatorie crescono esponenzialmente, mentre la possibilità statistica della coincidenza è inversamente proporzionale a quel numero :)
(cioè ma mi stavi scrivendo questo commento mentre ti scrivevo i messaggi scemi dal Gianicolo?)

googoo, infatti è la prima cosa che ho pensato anch'io: poteva scegliersi un modello un po' meno noto, o almeno parafrasare un po' di più...
(quella di Cristicchi comunque non è male - e meglio somigliare a Sting che a Povia - e considera che lo odiavo quando esordì, con la furbata del "Vorrei cantare come Biagio" e le canzuncielle allegrotte dei primi tempi, ma come dice Rocky, tutto il mondo può cambiare)
((no no, tranquillo, non ne sarei capace))

biancac, e che ne sappiamo che Tolstoj non abbia usato un generatore automatico di Guerra e Pace? E che poi la Mazzucco non abbia ritrovato quell'antico software in una biblioteca dimenticata?
Grazie per l'Allen-bis, ricambio con un bel podcast (il quinto qui) di Luttazzi sul suo lavoro di traduzione dei primi libri di Woody Allen, sulle sue battute basate su strategie di sproporzione cosmica e sulla comicità in genere.

Utah, ma certo che siamo più vicini alle poesie dei blog che a Wiszlawa Szimborska (la conosci? l'amo molto) o ai versi che citi (ma di chi saranno mai?), avrò un po' esagerato a chiamarle bellissime :P
Era più che altro per mostrare il contrasto tra qualcosa di nato senza neppure intenzione cosciente (e comunque in grado di creare suggestioni) e qualcos'altro di anche troppo cosciente.

Simona, rubare ai migliori sì, ma rubare bene ;)
(ehi, grande successo di Woody Allen e Sandro Bondi oggi! E ciao colazionista!)

Vautrin, d'accordissimo con te, e grazie d'essere passato :)

Ops, mi sa che ho scritto un po' tanto... la prossima volta provo con un generatore automatico di risposte ai commenti :)
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#8  
15:08, 04 marzo, 2007

va bene la reminscenza, ma qui si esagera.
Il plagio mi pare chiaro. A dire il vero poteva anche copiare meglio...

La peggior figura comunque la fanno i giurati.


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#7  
14:07, 04 marzo, 2007

Io (S.) ho letto il romanzo della Mazzucco, ma non mi è piaciuto... si vede che non ha saputo copiare Tolstoj molto bene... e comunque, come dice Woody Allen, "se devi rubare... ruba sempre dai migliori".
@ paps 46: crediamo che tu abbia proprio ragione!!! :)))
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#6  
11:31, 04 marzo, 2007

senti, a me non piacciono tanto quelle poesie, mi sembrano le cose medie che si trovano sui blog.
secondo me una macchina non riuscirebbe mai a scrivere una cosa come questa:

and i realized that night that the hall light,
which seemed so bright when you turned it on,
is nothing-
compared to the dawn
which is nothing-
compared to the light
which seeps from you while you're sleeping,
cocooned in my room-
beautiful and grotesque,
resting

:-)
utente anonimo
#5  
08:36, 04 marzo, 2007

Trovo terribile che uno scrittore di fama mondiale come Tolstoj abbia copiato il libro di una povera scrittrice italiana dei giorni nostri... Roba da matti. Sarà che viene da un Paese comunista, cos'altro avrei dovuto aspettarmi! Andrebbe perseguito, magari leggendogli poesie generate da computer ininterrottamente per 24 ore al giorno....

Il generatore di haiku in effetti non solo non è una novità, io personalmente lo trovo molto divertente. E se leggi poesie qua e là, o racconti vari, bè, io l'ho sempre detto che una macchina saprebbe fare di meglioi!! ;-))

Nel link che citi è riportata una bellissima frase di Woody Allen che mi è piaciuta, te la ri-regalo per la domenica: "Io credo che le nuove tecnologie offrano grandi opportunità ma nascondano anche grandi pericoli. Il trucco sta nel cogliere le opportunità, evitare i pericoli e tornare a casa per l'ora di cena"
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#4  
01:55, 04 marzo, 2007

Fra l'altro, uno scrittore che copia da Guerra e Pace è come un cantante che copia da Yesterday. Neanche un piccolo sforzo di fantasia. (quella di Cristicchi è uguale a Fragile di Sting)
((per un attimo ho temuto che anche tu ti fossi messa a scrivere, e soprattutto a pubblicare, poesie))
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#3  
01:44, 04 marzo, 2007

del resto anche quando ascoltiamo o componiamo una canzone, oggi, ce n'è sempre almeno una che ci sembra uguale o quasi...
potere dellla mente....
utente anonimo
#2  
01:39, 04 marzo, 2007

Ahimé, io non sono mai stato un grande "capitore"... o "capiente"... di poesie. Trovo abbastanza criptiche sia quelle reali che quelle computer-generated.

Su i plagi o pseudo tali, però, mi sento di dire che è molto difficile non rifarsi ai classici, ma non perché il testo sia anche ipertesto ecc... Per il semplice fatto che i meccanismi narrativi sono gli stessi da secoli, e se cambia il modo di raccontare non cambia per nulla ciò che si racconta.
Forse una banalità, ma a quest'ora è già tanto che riesca a formulare qualche frase di senso compiuto... :)
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#1  
01:21, 04 marzo, 2007

Il generatore automatico è Sandro Bondi?
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