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Commenti
#3
15:16, 02 marzo, 2007
Ciao senzapiutempo e grazie della visita. Non concordo però con la tua visione.
E perchè una scelta di reclusione deve essere considerata in senso negativo?
Tante possono essere le motivazioni che ce l'hanno condotta....
Secondo me la tua posizione avvalora proprio le sue parole: una scelta impopolare rende chi la fa automaticamente "folle".
Nel passato sono state considerate "folli" persone che hanno osato andare al di là dei limiti imposti solo dai tempi e che oggi sono ampiamente superati......Ad esempio: un eremita, che si isola dal mondo alla ricerca di se stesso, o per pregare, o per qualsiasi altro motivo, cibandosi di radici e insetti, sarebbe folle? Per me no. E' solo un uomo libero che ha fatto la sua scelta. Il folle sarebbe invece chi decidesse di riportarlo coattivamente ad una vita "normale" per evitargli una brutta fine da "povero folle"......(il quale vedrà così negato il suo vero "io").....Discorso forse un po' intricato ma spero si capisca cosa intendevo comunicare...
ninianne
#2
15:42, 28 febbraio, 2007
Non credo di essere d'accordo con la Dickinson, non mi fido delle parole di chi ha vissuto da reclusa per un amore impossibile.
Senzapiutempo
#1
00:11, 19 febbraio, 2007
Grande la Dickinson!
E quante grandi cose non si farebbero senza una "divina" follia!...
Bacio,
Lira, la "cogny"
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