La collina dei ciliegi
Squillò il cellulare: era Pedalò. Aveva sentito l'urgenza di parlarmi di Lucio Battisti, voleva sapere cosa ne pensassi della Collina dei Ciliegi.Quale messaggio mi stava mandando la mia amica?Ascoltai e riascoltai la canzone per settimane.Conoscevo ormai le sue strofe a memoria:" E se davvero vuioi vivere una vita luminosa e più fragrante cancella quella supplica dagli occhi. Troppo spesso La saggezza è solo la prudenza più stagnante e quasi sempre dietro la collina c'è il sole": Ascoltando e riascoltando m'innamorai della strofa che parla di planate su boschi di braccia tese e delle brezze che dilagano su terre senza limiti e confini e di come ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini. Mi stava dicendo a modo suo molte cose: Che ci sono molti modi di vivere,e che noi , in fondo,siamo tutti figli dell'immensità, che le scalate fanno paura, ma se vai a vedere il nuovo paesaggio ti stupirà; che nulla si distrugge ma tutto si trasforma; che andar via non è mai un addio; che si può amare una persona o una cosa o una casa o una banda,e planare lo stesso su altri boschi perchè per andare avanti ci si lascia sempre qualcosa dietro, ma resta sempre dentro , perchè ormai è vita. Bisogna saper lasciar andare chi si ama, perchè anche quando sono con noi non ci appartengono.














