La mia Cina 2
In risposta ad Anna, e agli amici curiosi!

Non preoccuparti per la tua (presunta) poca dimestichezza con le tecnologie informatiche. Hai visto che riusciamo comunque a comunicare? Questo è lo scopo, e lo abbiamo raggiunto!
Ti dico a chiare lettere che molti trucchi per muovermi nell'ambiente Windows e nei programmi correlati li ho imparati leggendo le rispettive guide. Clicca sul desktop e premi F1: basta leggere poche pagine alla volta per scoprire e capire molto del PC.
Penso che il post sulla Cina ti sia piaciuto molto perchè l'ho scritto con la forza emotiva di molti ricordi.


Lo hai detto: la cucina italiana è sana e genuina. Credo che l'italiano medio si trovi comunque a disagio quando va all'estero, proprio per via della cucina. Il mondo Occidentale (Europa e USA, per intenderci) fa un uso spropositato della cipolla; il mondo Orientale fa un uso spregiudicato di spezie; la cucina cantonese è un caso a parte. Devi sapere infatti che i cantonesi sono stati, storicamente, coloro che l'imperatore relegava perché traditori o delinquenti o emarginati. E la loro condizione di miseria si è rispecchiata in una cucina povera: senza sale né zucchero. Ci si ritrova per questo a mangiare cibi dall'aspetto bellissimo ma dal gusto assolutamente discutibile. Fortunatamente qualcosa si salva e permette di fare delle buone scorpacciate, rigorosamente accompagnate da tè amaro.
Tutto quello che si ordina al ristorante viene servito contemporaneamente, per cui la tavola si riempie di pentolini e ciotole. I piatti vanno dalle zuppe alle verdure alla carne (o pesce): alcune foto fanno da esempio. Non ti nascondo che era indispensabile per me e il mio amico il supporto di una persona del posto per evitare di mangiare cose davvero strane: ho visto personalmente vendere al mercato scorpioni vivi e trasportare in una gabbia un cane cotto. Sono immagini che non si scordano!
Come puoi immaginare, non andavo due volte al giorno al ristorante: mi facevo da mangiare nell’appartamento in cui vivevo. Avevo raggirato il problema semplicemente acquistando prodotti italiani importati da grossi rivenditori, come Metro e Carrefour. Ero solito comprare pasta e sughi pronti Barilla, marmellata Zuegg e gelati Algida.
Dicevo che
Invece pensa che, quasi per contrapposizione, quando sono ritornato a casa, ad attirarmi l’attenzione è stata l’abbondanza di colori e di oggetti che abbiamo all’interno delle nostre abitazioni, rispetto all’essenzialità e alla freddezza dei loro arredamenti.
I colori che ho portato nei miei ricordi sono soprattutto quelli di Hong Kong che, all’imbrunire comincia a trasformarsi e a diventare un lussuoso parco dei divertimenti.
Ma
Al di là delle cose dette,
Probabilmente però, è stata anche questa ermeticità a rendere il mio viaggio in Cina ancor più emozionante, anche perché quel calderone che è
A presto, Anna.
Giancarlo
















