C'è chi dice è una strega, tanto lei se ne frega
Ho chiuso di nuovo la porta.
Ho contato minuziosamente i passi prima.
Ho puntato dritto alla testa, come l'infallibile cecchino appollaiato sul tetto della casa di fronte.
Ho perso l'equilibrio su una buccia di banana e sono scivolata nella doccia.
Sono io che me ne vado.
Seguendo gli schemi.
Interrompendo i flussi.
Spegnendo le possibilità
Insistendo sugli scarabocchi.
Sono io che me ne vado.
Con la testa piena e la pancia vuota.
Con il cuore muto e le orecchie sibilanti.
Con una medusa nel petto e una croce nera sul muro.
Con le mani ferme e i sogni nella valigia chiusa.
E una delle mie belle pagliacciate tristi, come da miglior copione.
Strega dentro. Stronza fuori. Pazza tutt'intorno.
















