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Poesia da Montepulciano 1999

Poesia da Montepulciano 1999
Diamo fuoco al letto, stanotte.
Vendetta sulla poesia.
Tingendo di cristalli le ombre del soffitto.
Scricchiolando fiori d’acqua tra i denti.
È un’opera aperta.
Ode al finto stuccato dei muri.
È la fine quella più importante.
Un bicchiere di vino dentro a uno sbadiglio.
E qui, poesie al minuto.
E all’ingrosso.
Ho girato i tacchi su Ale.
Comunque.
Un oceano di gomma.
Alle mie amiche.
Che le amiamo.
E al quarto bicchiere.
Io sfrantumo.
Libera interpretazione di libera nostalgia.
Meglio che mi uccida il vino.
Che un idiota qualunque.
Sulla mia fondamenta qualunque.



Caricato il 11/09/2009 - 12:17 in Album predefinito

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