E’ passato un angelo.
Vivevo in una dimensione che ogni giorno sentivo più mia…un mondo rinchiuso pieno di silenzi e giorni inutili…come sempre il mio caffè da bere amaro e poi alzando gli occhi i tuoi occhi li fissi e riflessi nei miei, due occhi così dolci e così belli che girerei il mondo per ritrovare…come si fa a chiedere a un cuore di fermarsi quando nella tua mente una nuova poesia prende sempre di più forma…questo mio vivere così triste in un solo attimo ha ripreso ad avere un senso e le mie mani hanno iniziato a cercarti…sentirti mia per poi sapere che sarebbe tutto finito…non vedo più il sole e non sento più il vento che mi passa affianco, io che avrei dovuto rincorrere quell’aereo per Berlino e che ora sono qui con un silenzio che fa male, lo so mi passerà ma per ora voglio starmene qui…perché quello che è stato è solo un solo attimo in una lunga vita noiosa, quella persona che avevo fra le mie braccia era un angelo ed ora non rimane che il silenzio triste di una sera d’autunno…
















