brano da Stroke of Enticement

brano da Stroke of Enticement
perchè mi piace Nalini Sigh?
eccone qui un brano e giudicate voi se nn vale la pena leggerla:)

Stroke of enticement.

Capitolo uno

 

 

Annie alzò lo sguardo e incontrò gli occhi del bambino di sette anni seduto al banco di fronte alla cattedra, con le braccia incrociate e le labbra increspate. Bryan la fissava mentre la furia del suo leopardo era evidente in ogni curva del suo corpo. Annie era abituata a insegnare a bambini changeling—molti bambini del DarkRiver andavano lì a scuola, vicina com'era al loro territorio. Era abituata alla loro natura affettuosa,alle loro occasionali trasformazioni in leopardo, e perfino al loro temperamento focoso, rispetto a quello umano. Ciò a cui non era abituata era una simile, eclatante, disobbedienza.

"Bryan," cominciò a dire,con l'intenzione,di cercare di nuovo di arrivare al fondo della questione.

lui scosse la testa, tendendo la mascella. "non parlerò con nessuno se non con lo Zio Zach.”.

Annie guardò l'orologio. Aveva chiamato lo zio di Bryan venti minuti prima, poco dopo l'ultima campanella. "ho lasciato un messaggio, ma potrebbe non controllarlo subito."

"allora aspettiamo."

Sorrise quasi per la sua cocciutaggine, anche se questa avrebbe solo reso le cose peggiori. "sei sicuro di non volermi dire perché hai colpito Morgan?

"sì."

Annie rimise a posto una ciocca di capelli scarpata dal nodo che aveva invano cercato di ancorare con due bacchette cinesi. "forse potremmo parlare insieme con la tua mamma—ti sentiresti più tranquillo a parlare con lei?"

Aveva già chiamato la signora Nicholson per dirle che Bryan sarebbe tornato a casa tardi. La donna aveva capito subito—aveva tre maschi. "e uno di loro è sempre trattenuto," aveva detto con una risata e l'amore evidente in ogni sillaba. "visto che aspettate Zach, può portare lui questo bambino disubbidiente a casa."

"Bryan?" lo incoraggiò,quando il piccolo creatore di disastri rimase in silenzio.

"No. Hai promesso che potevo aspettare zio Zach.”. Corrugò la fronte. "le promesse si mantengono, lo dice sempre zio Zach."

"è vero." cedendo, sorrise. "speriamo che tuo zio arrivi presto."                      

"appuntamento?" la voce era profonda, ricca e completamente fuori posto in classe sua.

Stupita, si alzò per fronteggiare l'uomo sull'uscio. "zio Zach?"

Un sorriso che le fece piegare le ginocchia . "solo Zach va bene." Con Vividi occhi color aqua, capelli lisci tagliati in maniera attenta,pelle bronzea e ossa che evidenziavano un antenato nativo. "hai chiamato."

Ed era venuto.si sentiri arrossire le guancie mentre il pensiero le attraversava la mente. "sono Annie Kildaire, la maestra di Bryan.”.

Quando zach accettò la mano che aveva allungato in un gesto di cortesia automatico,il suo calore le penetrò la pelle facendola bruciare dall'interno. Sentì che le mancava il fiato e arrossiva ancora di più.buon Dio,era inutile vicino a uomini affascinanti. E lo "zio" Zach era l'uomo più bello che avesse mai visto.

La stava anche fissando. Probabilmente fissava i suoi capelli disordinati,le sue guancie rosse e i suoi occhi marroni mortificati. Cercò di tirar via la mano con la forza. Lui la tenne ferma mentre fissava Bryan. Suo nipote continuò a stare seduto con espressione ribelle sul viso. Nel vedere le loro mani intrecciate rivolse al suo zio preferito uno sguardo che urlava "traditore."

Zach riportò la sua attenzione su Annie. "dimmi cos'è successo."

"può—" tirò ancora la mano.

lui guardò in basso,sembrò considerare la cosa e poi la lasciò. Mentre le vibravano le dita per la memoria sensoriale, si mosse dietro alla cattedra per trovare qualcosa da fare sistemando pile di compiti. "vuole sedersi?" torreggiava su di lei. Non era molto difficile,ma lui era grosso in maniera intimidente. Spalle grosse, con muscoli duri e forza. Un soldato, pensò, essendo a conoscenza di alcuni ranghi del branco del  DarkRiver, Zach doveva avere il rango di soldato.

"preferisco restare in piedi."

"Va bene." Restò in piedi anche lei. Non le dava un gran vantaggio—nessun vantaggio se doveva essere onesta—ma se si sedeva con lui, grande e intenso, troneggiante su di sé,probabilmente avrebbe perso la capacità di parlare. "Bryan ha dato un pugno ad un compagno durante l'ultima ora. Si rifiuta di dirmi cosa ha causato l'incidente.”.

"capisco." Zach corrugò la fronte. "perché non c'è L'altro ragazzo?"

Si chiese se pensasse che stesse facendo favoritismi. "Morgan è in infermeria.è piuttosto. . . delicato."

Zach sollevò un sopraciglio. "Delicato?"

Anche annie voleva  guardarlo male. Sapeva benissimo di cosa stava parlando. "Morgan si ammala facilmente." E aveva una madre che lo trattava come se fosse di cartapesta. Poiché lo stesso comportamento aveva fatto impazzire Annie da bambina,avrebbe potuto provare a parlarne con la signora Ainslow, ma era ovvio che a Morgan piaceva. "era troppo sottosopra per restare con Bryan. Anche se avrei preferito parlare a entrambi.”

"umano?" Zach chiese.

"No,"  disse lei,cercando di non sentirsi troppo soddisfatta dal suo sguardo sorpreso. "cigno."

"i cigni non sono predatori"—Annie sapeva che era per quello che era stato permesso alla famiglia di Morgan di stabilirsi nel territorio del  DarkRiver —"ma non sono precisamente deboli."

"mentre gli umani sì?" era abbastanza irritata da dire.

Sollevò un sopracciglio. "ho detto questo,dolcezza?"

il suo viso si riscaldò dall'interno. "sono la maestra di Bryan."

"Non la mia." Un sorriso. "ma potresti esserlo.Vuoi giocare alla scuola,maestra?"

Annie aveva avuto a che fare con i gatti del DarkRiver resi anni, ma per la maggior parte, si trattava di persone accoppiate o in una relazione a luogo termine.non aveva idea di come trattare un maschio scherzoso che non solo era consapevole dell'effetto che aveva su di lei,ma era anche abbastanza fiducioso da avvantaggiarsene. Focalizzati sui fatti, focalizza. "Bryan di solito è molto bravo" era in verità uno dei suoi migliori studenti. "è gentile,intelligente,non ha mai fatto male a nessuno prima d'ora."

l'espressione di Zach divenne seria. "la forza serve a proteggere,non a far male. Bryan lo sa come tutti nel branco."

il cuore di Annie si strinse per il modo sicuro in cui lo disse, come affermando una realtà. Quell'anima di onore fermo era una delle cose che ammirava di più nei maschi del DarkRiver che aveva incontrato.l.altra era il fatto che non tentassero nemmeno di nascondere l'adorazione che provavano per le compagne era . . . Carino.

Era anche un altro motivo di lite tra lei e sua madre. La Professoressa Kimberly Kildaire aveva idee molto precise su come dovessero essere gli uomini.La parola "civilizzati" appariva spesso nella descrizione, insieme al generoso aiuto di "razionali"—un uomo che la prendeva in giro con sensuale sicurezza era troppo selvaggio per piacere a sua madre.

Annie si conosceva abbastanza da sapere che la sua reazione a Zach non era affatto razionale. "questo è il motivo per il quale," disse,costringendosi a pensare nonostante i nervi minacciassero di non farla parlare, "sono stata così sorpresa da ciò che ha fatto. Francamente, non ho idea di quale sia la causa. Morgan e Bryan non giocano nemmeno insieme."

"dammi un paio di minuti con lui." annuendo, si avvicinò al nipote. "vieni, Fagiolo,andiamo."

"lì." Bryan si alzò e portò lo zio nel fondo dell'aula. Annie distolse lo sguardo sapendo che non avrebbe potuto sentire anche se non si fossero mossi—l'udito dei changeling generalmente era migliore di quello umano. Anche se cercò di tenere gli occhi sul registro,la sua curiosità  ebbe la meglio.

Alzò gli occhi, vedendo Zach inginocchiato davanti a Bryan con le braccia appoggiate con leggerezza sulle cosce. Quella posizione gli aveva fatto andare l'orlo della maglietta, di modo che s’intravedeva un tatuaggio sul suo bicipite. Ebbe un brivido. Era qualcosa d’esotico e curvato, qualcosa che chiedeva di essere accarezzato. Fortunatamente, prima che potesse cedere all'urgenza di avvicinarsi, Bryan cominciò a gesticolare con tanto impeto da farla incuriosire su cosa stesse dicendo.

  

 

"non l'ho neanche colpito con tanta forza,Zio Zach." Bryan disse tutto d'un fiato in maniera che gli fece ballare i riccioli marroni. "è una femminuccia."

"Bryan."

"Intendo che è 'delicato,' " Bryan disse,provando d'avere grandi orecchie. "piange sempre,anche quando nessuno gli da niente apposta. Ha pianto ieri, quando Holly gli ha dato una gomitata per essere."

"Oh?"

"si—Holly è una ragazza.Ed è umana."

Zach sapeva esattamente cosa intendeva Bryan. Non importava quale fosse il loro animale, i changeling erano sempre più resistenti degli umani. Le loro ossa erano più forti,i corsi guarivano prima, e, nel caso di changeling predatori, potevano fare molti più danni. "questo non spiega perché l'hai colpito." conosceva bene suo nipote e l'asprezzava. Il ragazzo era nato con un solido codice d'onore, un codice che era stato rafforzato  dalle regole che gli uomini del DarkRiver seguivano. "sai che non ci approfittiamo dei deboli."

Un’espressione vergognosa. "lo so."

"il gatto si è arrabbiato?" il leopardo era parte di loro, ma per i più giovani il lato selvaggio della loro natura era fuori controllo.

Proprio allora, quella tentazione piena di curve che era la maestra di Bryan, si mosse. Il suo odore piacevole fu trasportato dalla corrente dell'aria, scompigliò il pelo del leopardo in maniera molto piacevole. Represse a stento un lamento di piacere. A volte anche gli adulti avevano problemi con il gatto. "Andiamo,fagiolino. Sai che non mi arrabbierò se hai perso il controllo."

"sì, penso d'aver perso il controllo" Bryan trascinò i piedi. "volevo mordere e ruggire, invece l'ho colpito."

"bene" una mascella di leopardo poteva fare molti danni.

"e non era solo il gatto," continuò suo nipote. "ero tutto."

Zach comprese. Non erano umani,e non erano animali. Erano entrambe le cose. "cosa ti ha fatto arrabbiare?"

"Morgan ha detto delle brutte cose."

Zach sapeva che a volte erano quelli più calmi ad avere il temperamento più maligno. Almeno la signorina Kildaire sembrava lo sapesse—aveva notato il fatto che non aveva automaticamente biasimato Bryan. "dimmi cos'è successo."

Bryan lanciò un'occhiata alla maestra, poi si avvicinò. "non ho detto nulla alla signorina Kildaire, perché è simpatica e mi piace."

"piace anche a me." non aveva mai detto nulla di più vero. C'era qualcosa nella piccola insegnante dai capelli neri e gli occhi marrone scuro che faceva fare le fusa al suo gatto per l'interesse. Si chiese se lei si rendesse conto d'avere una bocca dannatamente sexy,poi si chiese se lei gli avrebbe fatto fare ogni tipo di cose maliziose.dopo,si ripromise. Ora Bryan aveva bisogno di lui. "cosa c'entra la signorina Kildaire?"

"Morgan ha detto che sua madre dice che la signorina Kildaire è una zitona."

Zach dovette pensarci qualche minuto. "Ha detto che è una zitella?"

"Uh-huh." annuì enfaticamente "non so perché la signorina Kildaire dovrebbe essere una zitona,ma Morgan ha detto così."

"Immagino ci sia dell'altro."

"e poi Morgan ha detto che sua madre ha detto che la signorina Kildaire è troppo grassa per trovarsi un uomo."

Che mucchio di cazzate, pensò Zach. La madre Morgan doveva essere un'isterica gelosa. "capisco."

"e poi Morgan ha detto che è zoppa."

Zach sentì l'improvvisa urgenza di dare lui stesso un pugno al bambino. "va avanti."

"gli ho detto di tirarlo indietro.la signorina Kildaire è la maestra più simpatica della scuola e non è zoppa solo perché a volte le fa male la gamba e deve usare un bastone." La rabbia scoppiò negli occhi di Bryan, mentre le sue iridi diventavano verde brillante,da leopardo.

"ferma il gatto, Bryan," Zach disse,bloccando la propria rabbia.i cuccioli dovevano impapare a controllarsi.Una volta la furia animale dei changeling era scoppiata senza limiti e aveva portato al massacro delle Guerre Territoriali. Le altre razze potevano aver dimenticato quegli anni terribili,ma non i changeling.e non avrebbero permesso che accadesse  di nuovo"fermalo."posò la mano sul braccio di Bryan e emise un lieve ruggito di gola.era un gesto di dominanza, e riportò il leopardo di Bryan sotto controllo.

"Scusa."

Zach sentì il proprio gatto muoversi dentro di lui prima di essere distratto dall'odore della sensuale signorina Kildaire. "è normale.abbiamo imparato tutti."

"sì." Bryan espirò con forza. "comunque Morgan ha continuato a dire che era zoppa, io mi sono arrabbiato e l'ho colpito."

Zach si trovò in difficoltà. Non poteva realmente disapprovare le azioni del nipote, ma prendere a pugni un altro bambino era contro le regole. Guardò il viso intelligente di Bryan e fece la solo cosa possibile. "Fagiolino, sai che non perdoniamo questo tipo di violenza."

Bryan annuì.

"ma capisco la provocazione."mentire non era lo stile del branco. E Bryan era abbastanza grande da capire che comprensione non significava approvazione.

il viso di suo nipote si sciolse in un sorriso. "lo sapevo." gettò le braccia al collo di Zach.

Zach abbracciò quel piccolo corpo sottile e aspettò che Bryan si tirasse indietro per chiedere, "perché non hai chiamato tuo padre? Avrebbe capito anche lui." Joe aveva un bar nel luogo d'incontro preferito del branco,ma era anche un ex-soldato.

"sta guardando la partita di calcio di Liam oggi. Non volevo rovinarla—Liam si esercita da un mese."

Zach scompigliò i capelli del nipote. "sei un bravo bambino,fagiolino." Alzandosi,indicò gli attacca cappotti sul retro dell'aula. "prendi le tue cose, mentre sistemo le cose con la signorina Kildaire."

Bryan gli strinse la mano. "non le—"

"non le dirò niente. Prometto."

Rilassandosi, Bryan andò a un banco alla loro sinistra e cominciò a raccogliere le sue cose.

 

Zach osservò Annie che si alzava dalla sedia e dovette fare uno sforzo per opporsi all'urgenza di ruggirle di tornare a sedere. Aveva notato i suoi tremori prima—la gamba le dava fastidio. Ma se avesse detto ciò che voleva, sarebbe stato come quel disgraziato di Morgan. Annie Kildaire doveva essere perfettamente capace se si occupava di una classe di bambini di sette anni.

"gliel’ha detto?" chiese lei con quella voce roca che si strofinava come velluto nero sulla sua pelle. Il gatto si tese, chiedendone altro. Essere accarezzato dalla signorina Kildaire, pensò, mentre entrambe le parti di lui concordavano, poteva esser eil miglior regalo di Natale mai avuto.

"si, ha rivelato il misfatto.”

Lei aspettò. “e?”

"E non posso dirtelo." Osservò che le sopracciglia di lei si corrugavano, e le labbra si stringevano..  mnon riusciva a secidere se voleva morderle quel labbro inferiore così pieno o leccarle quello superiore.

"signor... Zach."

"Quinn," suggerì. "Zach Quinn."

Le sue guacie si colorarono di due chiazze rosse per la furia. “Signor Quinn, Bryan è un bambino. Mi aspetto che lei si comporti da adulto.”

Oh, aveva in programma comportarsi da adulto con la signorina Kildaire. "l’ho promesso a JB:”

Lei lo fissò, poi espirò. “ e le promesse si mantengono.”

"Si."

"cosa suggerisce che faccia?” incrociò le braccia. “devo punirlo, e non posso farlo senza sapere perché ha fatto ciò che ha fatto.”

"me ne occuperò io." Bryan aveva colpito qualcuno, e suo nipote sapeva che sarebbe stato punito per questo, provocazione o meno. Ma per certe cose, Zach lo sapeva, valeva la pena combattere. “mi assicurerò che la punizione sia adatta al crimine.”

"È un problema scolastico.”

"È un problema dei leopardi.”



Caricato il 11/14/2009 - 09:46 in Album predefinito

Commenti (0)