brano - Slave to Sensation

brano - Slave to Sensation
ciao:)
come chiunque mi conosca un pochetto sa, adoro Nalini singh, autrice fantasy di cui ho parlato nel mio blog
(potete trovar ei miei post su di lei cliccando nella barra a destra sul tag "autori Nalini Singh")

ma altre a sentirne tanto parlare, ho pensato di inserire qualche brano che ho tradotto io  dei suoi libri, giusto per farvela provare:)

se poi vi piacesse molto, chiedete a Kikuya.

ecco qui il brano, tratto dal capitolo 13 di Slave to Sensation

Slave to sensation
 
L’atmosfera nella casa sicura era tesa. Solo i cuccioli dormivano. Tutte le madri erano iperattive, i soldati pompati per l’adrenalina. Lucas non aveva avuto notizie da Sascha dal pomeriggio ed era preoccupato. La sua bestia passeggiava tra gli angoli della sua mente , spingendolo ad andarla a cercare. Qualcosa doveva essere andato male nel suo secondo tentativo di studiare la Psynet.
 
Era in piedi fuori alla porta, mentre rifletteva su come raggiungere Sascha senza che nessuno se ne accorgesse, quando un’enorme lupo bianco uscì dagli alberi dietro la proprietà isolata. Acconto a lui, l’intero corpo di Rina si tese. “amici o nemici?” bisbigliò.
 
Lui incontrò lo sguardo gelido e blu del lupo “va dentro.”
 
“Lucas.”
 
dentro.” Era il comando di un Alfa.
 
Rina entrò, ma potè avvertire sia la sua frustrazione che la sua paura per lui. Dopo essersi assicurato che era al sicuro, seguì il lupo tra gli alberi. Questi gli sfrecciavano accanto , ma lui continuò, seguendolo più lentamente fino a quando la casa fu fuori dalla visuale. Pochi secondi dopo. Un uomo vestito con dei jeans scoloriti gli andò incontro.
 
Hawke era muscoloso e letale. Un predatore nell’anima. I suoi occhi erano di un blu glaciale che fosse in forma umana o di lupo, i capelli folti e di un color argento-oro che non aveva nulla a che fare con l’età. Echeggiava la sua pelliccia. Di tutti i changeling che Lucas conosceva, Hawke era quello che da uomo assomigliava maggiormente alla sua bestia.
 
“cosa c’è?” doveva essere un qualcosa di decisamente spettacolare perché l’Alfa degli SnowDancer avesse lasciato la sua gente mentre questa era così tesa. E non solo, era entrato nel cuore del territorio del DarkRiver, in una casa sicura, superando un confine tacito,
 
“abbiamo trovato qualcosa nella nostra terra.” La sua voce era bassa. “il nostro primo istinto è stato uccidere, ma poiché c’è il tuo odore su di lei, ho pensato che potessi essere interessato.”
 
“Sascha.” Lucas fissò Hawke. “una Psy cardinale?”
 
“si.”
 
“dov’è?” un sudore freddo minacciò di coprirgli il corpo. Non aveva provato un simile terrore sin da quando da ragazzo aveva visto i genitori morire. Dell’umore attuale, i lupi potevano sgozzarla mentre parlava con Hawke.
 
“non lontano.” Hawke non si stava muovendo. “chi è lei?”
 
Hawke non aveva bisogno di sapere che Sascha era la possibile talpa di cui Lucas l’aveva avvertito. “quella che ci potrebbe far entrare nella PsyNet.” la sua bestia si stava slanciando contro le mura della sua mente, disperata per andare da lei.
 
Gli occhi di Hawke fissarono Lucas senza esitazioni “se scopro che mi hai mentito, gatto, le scommesse sono chiuse.”
 
Lucas permise che un ringhio gli uscisse dalla gola. “non minacciarmi sulla mia terra, lupo.” sapeva che Hawke era pericoloso, ma lo era anche lui e l’altro Alfa non doveva dimenticarlo. “dov’è?”
 
“seguimi.” Hawke corse via. Dopo vari minuti di corsa veloce che avrebbe spossato anche altri changeling, si fermarono accanto ad una auto parcheggiata alla fine di un sentiero nascosto.
 
Anche da una tale distanza, Lucas poteva avvertire il suo odore. “l’hai lasciata sola?”
 
“avresti preferito che l’avessi lasciata con il mio branco?” Hawke aprì la portiera di dietro. “E’ dannatamente fortunata che è stata Indigo a vederla o gli altri l’avrebbero ammazzata a vista.”
 
Lucas vide la figura addormentata di Sascha sul sedile e sentì la furia che lo attraversava. “che le hai fatto?” allungandosi, la sollevò tra le braccia. il corpo di lei era floscio, ma stava respirando. Il sollievo quasi lo fece crollare e fu allora che la comprensione completa gli attraversò la parte conscia della mente. Era ovvia che Sascha sapesse di lui – lei era sua.
 
“nulla. L’abbiamo trovata in questo stato.” Hawke chiuse la portiera. “abbiamo hackerato il computer - era programmato per dirigersi nella tua foresta fino a quando non fosse finita la benzina. Deve aver sbagliato i calcoli. Ha passato i nostri confini dalla tua terra alla mia prima di fermarsi. “
 
“grazie.”
 
“non ringraziarmi. La ucciderò come ogni altra Psy se Brenna muore.” gli occhi di Hawke contenevano una promessa fredda.
 
Lucas fece un passo indietro con Sascha tra le sue braccia, ammettendo che ora la sua lealtà apparteneva a lei. “lei non ci ha mai traditi. Combatteremo per tenerla al sicuro.” era una dichiarazione di intenti. Tocca Sascha e il DarkRiver si sarebbe sollevato contro gli SnowDancer, distruggendo la pace che avevano tanto faticato per ottenere.
 
Hawke si immobilizzò. “accoppiato con una Psy, pantera?”
 
Lucas aveva solo ora realizzata la verità- non era pronto a condividerla con un lupo. “non agire contro gli Psy senza parlare con noi.”
 
Hawke lo fissò per un lungo, gelido momento. “non deludermi. Brenna è sparita da trentasei ore ormai. La sola ragione per la quale ti sto lasciando comandare è che tu hai iniziato prima. Se il DarkRiver fallisce, prenderemo il comando.”
 
“il DarkRiver non fallisce mai.”


Caricato il 11/14/2009 - 09:30 in Album predefinito

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