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Prima liberazione di Carrara
conquista e resa
conquista e resa
Contributo portato dalla Formazione “A. Ceci” Guidata
Dal Comandante Ovidio Cupini
“Tre giorni di battaglia 8-9-10 Novembre 1944 in seguito alla eliminazione di una spia della Gestapo e alla conseguente reazione di tedeschi, la formazione al completo prendeva viva parte ai combattimenti occupando il lato sud della Città – imbocco della via di Castelpoggio - stazione di Carrara Monterosso. La collaborazione dei Partigiani sia dal monte che dal piano fu semplicemente meravigliosa e fu in virtù di questa armonia se la Città poté essere completamente liberata nel giro di poche ore…….”
(dalla lunga relazione del Comandante Cupini sulla attività svolta durante i mesi per la Lotta di Liberazione.
La Formazione “ A. CECI “ guidata da Cupini era composta esclusivamente da Repubblicani, PRI, cittadini che dopo il 25 Luglio 1943 erano usciti dalla lunga clandestinità. Militarmente poco organizzati, si accompagnavano agli Alpini nelle nella lotta contro i tedeschi e i Fascisti cittadini. La formazione si dette una organizzazione combattente nell’Aprile del 1944.
Una formazione piccola ma determinata, poteva contare su 140 uomini dislocati sul territorio Comunale di Carrara, 122 in Città, 9 ad Avenza, 3 a Marina, 3 a Gragnana e 3 a Bedizzano.
Carrara fu libera per pochi giorni. Ancora tre giorni di difesa estrema per poi cedere alla pressione nemica.
A queste operazioni prendeva parte anche GEMIGNANI Aldo, il mio Babbo. Combattere con le armi non era il suo ruolo ma lo fece con convinzione, anche se a casa c’era una Dìdì di pochi mesi. Combatteva per Lei e per tutta quella generazione venuta alla luce in quei momenti terribili . Il Babbo fu Repubblicano fin da bimbetto grazie all’educazione avuta dallo Zio Pastorini. Crebbe e fu Antifascista della prima ora. Impiegato presso una ditta di Confezioni e Tessuti, il negozio apparteneva alla Famiglia Franco di origini ebraiche, fu lì che conobbe un tipografo cararino Eugenio Bassani divenne suo amico e collaboratore (clandestino) nella Tipografia. Professione che negli anni abbracciò e fu per sempre.
Alcune mie rime a Lui dedicate
DISTACCO
Qui si fa buio
non fa per te
và
corri nella luce.
L'azzurro
del nostro mare
ti aspetta.
Dammi un bacio.....
.....non tornare.
Parole,
caratteri d' inchiostro nero
macchiano
per sempre
il mio mare.
Rime di Dìdì
(ricordo del Babbo)
















