UN VIAGGIO CHIAMATO

UN VIAGGIO CHIAMATO
Mica è semplice. Ogni mattina, raccolgo le mie osse complete di fin troppa carne e le trascino in quel della stazione della mia città. Stessa ora, stesso treno e spesso le stesse persone. Compagni di viaggio casuali ma pur sempre puntuali con i quali lanci delle fugaci occhiate senza però dire "ciao" ma quasi quasi ti fanno pensare "ok ci siamo tutti possiamo andare".

Nel mio carro bestiamo ho individuato qualche personaggio degno di  nota, che la mattina cerco con discrezione tra le altre faccie addossate l'una all'altra: puzzolo. Uomo sui 40, poco più alto di me, vestito a cazzo, con la sua maglietta degli iron o altri gruppi rock, metal e chi più ne ha più ne metta, l'occhialetto sporco di impronte digitali e corti boccoli mori non cerco accarezzati dal gel! Il tenero nomiglio che gli ho dato deriva porprio da questo: puzzolo puzza, e pure tanto! Quest'estate ho preso il suoposto dopo che era scesa alla sua solita fermata (due dopo la mia) e l'aria era ancora inebriata di sè. Non mi sono più seduta ed ho coniati lì lì la mia prima regola dle pendolare "meglio fare il viaggio in piedi che nella nube tossica di altri".

Un altro personaggio da ricordare è la tizia roscetta che prende l'autobus con me a Fermi. Vorrei dirle solo che, ogni volta che la vedo, anche se per poco, per pochi miseri minuti, ho una gran vogli strapparle quelle sopracciglione alla Milaus (simpson) che si ritrova in fronte! Ti prego! Il mio estetista le fa a 5 euro! Sarebbero davvero soldi ben spesi!
Come non menzionarlo...impossibile non farlo... Doraemon. Simpatico omino dagli occhi azzurri e testa tonda senza capelli che attende con me l'arrivo del tanto desiderato ***. Per un periodo non l'ho più incorciato.. mi è quasi mancato...

Cavolo! mi son quasi scorata di lei, anzi di loro. La signora coreana che porta la bimbetta, anche'essa coreana, a scuola. E' una donna molto forte: riesce a portare in braccio, contemporaneamente e senza l'ausiolio di ulteriori braccia, la pupa e almeno, giuro sull'almeno, tre borse. Una mattina, per far sedere un'altra tizia accanto a lei, anzicchè spostare il suo culo, ha ben preferito traslare le borso sopra le testa della piccina e far passare, da seduta, la tizia. Ho visto la testa della piccina schiacciata ma, da vera donnina, non ha pianto nè fiatato. Brava pupetta con gli occhi allungati!




Caricato il 11/08/2009 - 10:15 in Album predefinito

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