Cosa pensa la locusta

Cosa pensa la locusta
"...Sono nata in pieno deserto, ma la siccità era finita da poco, e con l'acqua abbiamo tutti potuto vivere in nuovo mondo ,  ricco di promesse : si deve essere collaborativi, e credere nel futuro : avrò molti figli, e se questa zona non è più sfruttabile, spostatevi e trovatene un altra, voi giovani cavallette che vi lamentate quasi scagliandovi contro chi è più anziano e vi ha generato : abbiate rispetto e prendetevi cura di noi che vi abbiamo dato la vita..."

..Messa così sta storiella non può che non ricordare i baby boomers nostrani, e cioè le 2 o 3 generazioni nostrane nate intorno alla fine della seconda guerra mondiale nei paesi occidentali, che hanno visto nascere e lottato per un sistema sanitario collettivo, le pensioni, hanno messo su famiglia facendo 2 o 3 figli, magari potendo permettersi di lasciare un coniuge a casa non perchè non ci fosse lavoro, ma per presunta o meno sicurezza degli affetti e psicologica....Con l'avvicinarsi della "lunga emergenza," kunstlerianamente detta, e cioè la fine dei combustibili fossili a buon mercato, sarà messa in discussione non la sostenibilità o la negoziabilità di un certo stile di vita, ma la sua essenza stessa : quanto dovrà passare perchè sia considerato eticamente sconveniente avere orde di ultraottentenni che pretendono di mantenere la propria privacy quotidiana, o fare più di 2 figli, od ancora sotrarre risorse alla cura del territorio e all'equilibrio ambientale per il presunto benessere di una sola generazione di anziani ?
Prima la morale cristiano-consumistica sarà ribaltata di segno, prima potremo arrestare la disgregazione socio-economica della società della tarda età del petrolio e stabilizzarla ad un nuovo livello, certamente più basso, ma che potrebbe limitare gli effetti più deleteri dell'effetto serra di qui a fine secolo e porre nuove basi valoriali per una rinascita del tutto nuova : " terra vinta dona le stelle " ( Ernst Junger )

Caricato il 11/15/2009 - 08:03 in Album predefinito

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