Oggi come venti anni fa...contro tutti i muri

Sono passate alcune settimane dal ritorno della nostra della delegazione dalla Palestina...
...mi ero promesso di raccontare qualcosadi questa esperienza, a chi magari si trovasse a passare da queste parti ma per giorni e giorni non ne è venuta fuori nemmeno una parola.
Era dal 2003 che non tornavo nei territori occupati.
Quando andai via l'ultima volta la costruzione del muro era appena cominciata. Impiegammo cinque ore per andare da nablus a Gerusalemme.
Oggi invece il muro è quasi finito, e passando per le by-pass roads israeliane, le strade vietate ai palestinesi, ci si mette meno di una ora per fare lo stesso tragitto.
E' difficile spiegare la sensazione che si prova vedendo il muro da vicino...attraversandolo nei check point.
Avevo solo 18 anni quando il muro di Berlino venne buttato giù dal desiderio di liberta di un popolo che dal 1961 non aveva nemmeno più il diritto di andare a trovare i propri parenti dall'altra parte.
Insieme alle immagini di piazza Tien An Men quei frames segnarono una generazione intera, legandola per sempre all'idea della libertà.
Oggi invece centinaia di chilometri di muro chiudono una popolazione intera nelle proprie città e villaggi, limita il diritto alla vita ed alla libertà di uomini donne, anziani e bambini e non si riesce più nemmeno a trovare le parole per dirlo...
Oggi, come vent'anni fa, chi ha a cuore la libertà dovrebbe avere la forza di battesri contro tutti i muri e tutti i ghetti, contro tutte le barriere che dividono gli uomini e le donne...
...per non doverci vergognare un giorno di essere stati testimoni della vergogna e non aver detto e fatto niente.
















