cavalli_Foto_di_valeriangel
Ieri, dopo anni, sono tornata alle risaie. Una decisione presa così, senza pensarci troppo, mentre andavo a recuperare Laura a scuola che accetta volentieri la mia proposta. Impulsiva.
Lascio la macchina ai bordi di un prato per poi proseguire a piedi, mentre galoppano i pensieri ed il sole che mi accarezza, stranamente, non mi infastidisce. Le foglie cadono piano, scricchiolando insieme ai nostri passi -lenti- come sembra volere il ritmo dettato dalla natura in quel momento, tra i rami che assomigliano ad un pentagramma.
Ed i cavalli che corrono e poi si fermano e ti guardano negli occhi, mentre si lasciano accarezzare, con una tenerezza infinita che ti avvolge. Dolcemente malinconica, come il cielo di Novembre, in un tramonto che ammanta lo sguardo. E semplici attimi di una giornata qualunque, diventano perle da mettere al collo e portare sempre con se.
Ed i cavalli che corrono e poi si fermano e ti guardano negli occhi, mentre si lasciano accarezzare, con una tenerezza infinita che ti avvolge. Dolcemente malinconica, come il cielo di Novembre, in un tramonto che ammanta lo sguardo. E semplici attimi di una giornata qualunque, diventano perle da mettere al collo e portare sempre con se.
Che i momenti migliori nascono così…all’improvviso, come l’arcobaleno dopo la tempesta. (Mancavano solo due persone...e poi sarebbe stato perfetto)
La natura è musica che ammanta l’Anima, di carezze.














