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La tentazione di eliminare questo blog è molto forte, ma nonostante tutto non ne ho il coraggio, c'è tutta la parte più malata e paranoica di me. Ci terrei a precisare che non sono morta e ogni tanto mi torna la voglia di aggiornare e scrivere le mie vicissitudini, ma non trovo le parole e quindi mi blocco. Ora ci vorrei provare.
Sono all'undicesimo piano di un palazzo milanese con il portatile sulle gambe nude e lisce. Passo dai Kings of Leon a Björk // Boys Noize // David Bowie. Questo week-end non sono tornata a casa e la cosa non mi dispiace, visto che quando torno finisce che passo due giorni sul divano a deprimermi e abbuffarmi e ogni vecchia patologia ritorna nel momento in cui varco la porta di "casa". Buffo vero?
Amo stare qui a Milano e amo la mia indipendenza. Lo ied mi elettrizza e mi ci trovo proprio. Per la prima volta seguo lezioni che trattano argomenti che mi interessano seriamente, come la storia della moda, la fotografia, arte, marketing, styling, etc. In classe siamo una ventina e ho legato un po' con tutti, anche se ho una specie di gruppetto a cui tengo particolarmente e passiamo la maggior parte del tempo assieme. Adoro Carlotta e Mirta, ma anche Lucrezia, Letizia ed Eleonora. E poi c'è Gianluca. Gianluca a volte penso di odiarlo. Perchè mi piace, non per altro anche se ormai la cosa si è evoluta e prego solo di stargli simpatica e diventare sua amica; è ovviamente gay. Le cose tra di noi vanno in modo strano. A volte ridiamo e parliamo normalmente, altre ci salutiamo e basta. Una volta ho dormito nel suo letto, dopo il Plastic, ho sperato di morire lì. L'altra sera ho cenato a casa sua poi siamo usciti con gli altri e mi ha stuzzicato per la metà del tempo. Poi mi ha messo una mano sullo strappo dei jeans.
In fondo l'unica cosa che mi interessa è essere amata ed accettata da lui tanto quanto Carlotta o Mirta. Era una vita che li aspettavo. Persone nuove, persone simili a me.
Con il cibo le cose vanno nel seguente modo: lunedì/martedì/ a volte mercoledì che c'è la Marti faccio colazione e ceno. Quando lei va a casa le padelle non le tocco se non per scaldare del latte o dell'acqua per il thè, quindi (se non sono fuori con altri // a casa di altri) non mangio nulla se non per l'appunto cappuccino, tonno in scatola, jogurt, a volte prosciutto, coca light. E va bene così.
In 19 anni di vita per la prima volta posso dire di stare bene.












