protagonista e antagonista di me stessa
non riesco a ragionare nemmeno se lo facessi nell'irrazionale
anche se so di essere normale la mia mente si astrae in un mondo paranormale
ha tratti so di essere diversa ma non mi sforzo cerco solo di essere me stessa
anzi alle volte per cercare di essere normale uso abiti bianchi vestendomi di una luce che non faccia vedere la mia ombra causale.
so di non conoscermi e di essere una sconosciuta, un essere inesistente che si imbatte in tronchi coi suoi rami, cosìcche quando le foglie si muovono gli animali possano scappare.
sto solo dando sfogo a quella parte che sta tra me e il mio corpo, una zona che pare non esista, ma che invece io sento e mi fa sentire male.
lotta tra l'anima e il corpo.
lotta tra pelle e sangue.
animo le mie mani per cercare di far calmare questo moto casuale.
non ci sono ragioni tutto è regnato dal caos che spesse volte dovrebbe essere il mio ordine
ma invece ora anzichè essere il mio alter ego è solo l'antagonista.
ma come si sa antagonista e protagonista sono figure centrali,
si lottano ma lottano per avere lo stesso posto.














