Yariete a Nessundove

Yariete a Nessundove
C'era un forte vento a Nessundove, non che di solito non ci fosse, ma questa volta le folate erano più violente del solito.

Yariete, un gatto dal pelo striato, fu costretto a nascondersi rasoterra dietro a una roccia in mezzo all'erba alta per non volare via.

Forti ululati sferzavano l'aria mentre il piccolo pezzo di terra, sul quale si nascondeva il felino, oscillava e roteava strattonando le poche corde e i ponti che lo tenevano in posizione.

Oggi è più attivo del solito, pensò.

In effetti una attività così intensa non era normale nemmeno in quella zona così vicina al Keyring. Se avesse continuato così, la disposizione delle piattaforme fluttuanti del Nessundove avrebbe potuto addirittura cambiare, una prospettiva poco allettante considerando che era già in ritardo di tre giorni all'appuntamento.

Il vento sembrò placarsi temporaneamente mentre tutto cominciava a girare un po' meno velocemente. Yariete sollevò la testa fuori dall'erba e si guardò intorno.

I cavi e i ponti avevano retto agli urti e agli strattoni. Tutto attorno al pezzo di terra dove si era nascosto fluttuavano stancamente altre piattaforme, sullo sfondo il cielo azzurro sfumava in scure nubi vorticanti sparse un po' ovunque, molto lontana splendeva di riflessi la città di Ithia, detta anche Dondolan per il suo ritmico, lento, dondolare agganciata al keyring.

Non aveva trascorso molto tempo in quelle strane terre, ma era convinto che un temporale sarebbe passato di lì entro poche ore, doveva trovare un riparo.

Poteva lasciare quella piattaforma finchè il vento era così calmo, quindi prese a correre verso il ponte più vicino. All'altra estremità fluttuava un pezzo di terra particolarmente grosso che poteva offrire qualche riparo in più rispetto al pezzo di roccia dov'era rimasto intrappolato nelle ultime ore.

Il ponte era in legno e ruotava su se stesso più volte prima di arrivare all'altra piattaforma. Yariete vi salì sopra prima esitando, poi sempre più rapido nella speranza di arrivare dall'altra parte senza essere sorpreso dal vento e senza dover effettuare acrobazie o voli pindarici.

Nel Nessundove il concetto di sopra e sotto non ha molto senso. Una forza attrae tutti i corpi verso le piattaforme fluttuanti dove gli oggetti e le piante sono disposti tutti attorno al centro di ogni piattaforma.

Per questo muoversi in quella regione, soprattutto in caso di maltempo, può essere praticamente impossibile per chi non è originario di questi luoghi ed è comunque molto difficile anche per chi è nato in queste zone.

Yariete infatti lo era e nonostante ciò aveva ormai dimenticato da quanto tempo era in preda alla nausea a causa di tutti quegli scossoni.

Il felino arrivò rapidamente dall'altra parte del ponte e scoprì con grande gioia che sul lato della piattaforma illuminato dal sole vi era l'ingresso di un piccolo rifugio che conosceva fin troppo bene.

Dopo giorni di scomodissimo viaggio era infatti arrivato, da un ponte di cui non sospettava nemmeno l'esistenza, al luogo del suo appuntamento. Vi avrebbe trovato ancora i suoi amici?

Con passo veloce e l'acquolina in bocca Yariete si diresse verso l'ingresso pronto a godersi qualche tempo di meritato riposo in buona compagnia.
Caricato il 11/09/2009 - 03:22 in Album predefinito

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