Dorato Novembre
Il crepuscolo d’inverno
sospira l’argento
tra le braccia nude e le dita
d’alberi in azzurra preghiera.
Scricchiola sotto i passi terreni
il tappeto d’accartocciate foglie.
Dolce esala il languore di note fruttate
trattenute nella buccia della malinconia.
Aspersa nell’aria tersa
fila ombre di zucchero
dove il sole ha smarrito
i colori d’albe e tramonti
ricamando la luce nelle rose di rugiada.
E nel velo di carezze
s’avvolgono i giorni di candido gelo
e la tristezza per poco si appanna
sullo specchio d’aliti caldi
profusi come profumati incensi.
Marmorea quiete ode echi
d’antiche ninne nanne
in morbidi abbracci
teneramente sbocciati
nei crisantemi appena posati
sull’eterno.
L’incanto del divino passato
ornato di vita
come stelle su steli in terra
si dissolve nel traslucido oblio
al sonnolento fluir del tempo
d’un sogno dorato
colorato di Novembre.














